Carnevale di Ivrea
Il carnevale di Ivrea: una festa magica e storica

Come vi avevo accennato nel mio articolo “Gennaio magico: befana, carnevale e sogni da coltivare“, oggi voglio raccontarvi di un’altra avventura magica: il Carnevale di Ivrea. La mia città si prepara a brillare con il suo speciale e unico carnevale nella mia rubrica “Il mondo nel mio trolley“.

Se vi state chiedendo dove si trovi Ivrea, sappiate che è ai piedi delle Alpi, in una posizione mozzafiato lungo le rive del fiume Dora Baltea.
La città è circondata da colline e montagne, offrendo un paesaggio che sembra uscito da una fiaba. E non dimentichiamoci dei vigneti e dei frutteti tipici della regione piemontese!

Ivrea ha una storia antica e piena di avventure. Nei tempi dei Romani, era chiamata Eporedia. Nel Medioevo, diventò un centro commerciale importante e la sede di un vescovato. Un momento super importante fu quando diventò la capitale del Regno d’Italia sotto il re Arduino nel X secolo.

Secondo la poesia di Giosuè Carducci intitolata “Piemonte”, Ivrea è descritta come “la bella” con le sue “rosse torri”, che si riflettono nei sogni sulla Dora cerulea. Quindi, immaginate una città con torri rosse e un fiume magico che ispira sogni! L’ombra del re Arduino, un sovrano del X secolo, rende l’atmosfera davvero speciale.

Il Carnevale di Ivrea ha una storia che risale al Medioevo. Una leggenda fantastica! Parla di Violetta, figlia del mugnaio, che guidò il popolo contro un tiranno brutale. La sua ribellione e il suo gesto eroico sono ancora celebrati durante le festività carnevalesche, rendendo questa festa ancora più magica e significativa.

E ora, ragazzi, entriamo nel cuore della leggenda del Carnevale di Ivrea: la storia mozzafiato della mugnaia! Come una vera e propria Giuditta, la mugnaia ha messo fine al regno del tiranno in modo davvero straordinario.
La Canzone del Carnevale ci racconta che, ubriacando il cattivo durante il sonno, Violetta gli ha tagliato la testa, dando così inizio a una rivolta popolare e alla demolizione del maniero del tiranno.

La tradizione ha premiato Violetta con l’appellativo di “vezzosa” per sottolinearne la sua grazia e leggiadria femminile. Vestita di bianco, simbolo di fedeltà e purezza, ogni anno una cittadina di Ivrea diversa ha l’onore di impersonare questa eroina proprio come Violetta.

Durante la sfilata del corteo, il momento più emozionante per gli abitanti di Ivrea è quando passa la Mugnaia. Applausi e grida di evviva risuonano mentre la sposa eporediese, vestita di bianco, sfila su un cocchio dorato. La sua veste lunga di lana bianca, con una fascia verde di seta, è abbellita da una coccarda rossa con i simboli del carnevale. Una mantella di ermellino copre le sue spalle, e il berretto frigio di colore rosso a forma di calza le scende su un lato del viso.

Accanto a lei sul carro, ci sono damigelle, paggi e attendenti che la aiutano a distribuire caramelle e rametti di mimosa al pubblico entusiasta.

Prima del carro della Mugnaia, sfilano gli Alfieri con le antiche bandiere dei rioni, seguiti dal corteo a cavallo guidato dal Generale. Gli ufficiali dello Stato Maggiore e le Vivandiere, vestiti con le divise blu e rosse dell’esercito napoleonico, si uniscono al corteo.
Non possiamo dimenticare il Sostituto Gran Cancelliere, che indossa un elegante costume nero con parrucca e tricorno, tenendo il “Libro dei Verbali”.

Un ruolo importante è riservato agli Abbà, giovani partecipanti al carnevale vestiti in stile medievale, con piccole sciabole e arance infilzate, simbolo della testa del tiranno mozzata.
La Scorta d’Onore, con la verde divisa del “Primo Battaglione Cacciatori” ai tempi della Repubblica Cisalpina, chiude il colorato e affascinante corteo.

E così, ragazzi, il Carnevale di Ivrea ci regala non solo una fantastica battaglia di arance, ma anche un corteo pieno di personaggi straordinari!

Senza la musica, il Carnevale di Ivrea non sarebbe altrettanto magico! Durante la sfilata del corteo storico, è la banda municipale che intona “La Canzone del Carnevale”, l’inno ufficiale della festa che celebra la rivolta popolare contro il tiranno.

Se vuoi sentire la canzone del Carnevale, dai un’occhiata al video qui sotto con le riprese dall’alto di Ivrea. È davvero una chicca trovata sul web! 😉


Ma l’anima musicale della festa è affidata soprattutto alla Banda dei Pifferi e Tamburi.
Vestiti con giubbe rosse e pantaloni verdi, marciano in testa al corteo storico, suonando melodie sette-ottocentesche con pifferi di legno e tamburi, creando un’atmosfera gioiosa e coinvolgente.

E adesso, ragazzi, veniamo all’evento più epico del Carnevale di Ivrea: la Battaglia delle Arance! Questa è la parte in cui le persone si dividono in squadre e si scagliano arance a vicenda per rivivere la rivolta contro il tiranno in modo spettacolare ed epico.

Ogni squadra a piedi è composta da centinaia (a volte migliaia) di aranceri, uomini e donne, che si lanciano contro il carro cercando di colpire gli avversari. Vestiti con costumi colorati, campanelli alle caviglie e casacche semiaperte contenenti arance, essi sono senza protezione contro i colpi nemici. Fin da quando ero piccolina la mia squadra del cuore è quella dei diavoli! 😊

Ci sono diverse squadre, ognuna con il suo stile unico:

  • Asso di Picche (1947): rosso-blu con una picca, tira in piazza Ferruccio Nazionale (piazza di città).
  • Morte (1954): nera con teschio, tira in piazza Ferruccio Nazionale (piazza di città).
  • Tuchini del Borghetto (1964): verde con un corvo, tira in Borghetto.
  • Scacchi (1964): bianco-nero con una torre arancione, tira in piazza Ottinetti.
  • Pantera Nera (1966): nera con una pantera, tira in piazza del Rondolino.
  • Scorpioni d’Arduino (1966): gialla con scorpione, tira in piazza Ottinetti.
  • Diavoli (1973): giallo-rosso con diavolo, tira in piazza del Rondolino.
  • Mercenari (1974): granata con stella gialla con le spade granata, tira in piazza del Rondolino.
  • Credendari (1985): blu con palazzo e simboli, tira in piazza Freguglia.

I carri da getto, tirati da cavalli, trasportano gruppi di aranceri protetti da costumi imbottiti e maschere di cuoio con grate di ferro. La speciale commissione osserva attentamente la battaglia, premiando le squadre più coraggiose e leali durante i tre giorni di evento.

I cavalli, avvolti in pennacchi sonagli, sono veri e propri eroi silenziosi del Carnevale di Ivrea.
Rendono la festa ancora più spettacolare con la loro magnifica cavalcata, portando attraverso le strade della città personaggi cruciali come il generale, lo stato maggiore e gli aranceri sui carri da getto.
Sempre sotto l’attenzione attenta dei veterinari e della commissione del carnevale per garantirne il loro benessere, queste favolose pariglie e quadriglie ricevono premi insieme alle squadre e ai carri da getto.

Durante i giorni del Carnevale e quelli che lo precedono, ogni rione prepara pentoloni di fagiolata, un piatto ricco a base di fagioli grassi con cotiche e preti. Ma non è tutto! Le bevande tradizionali di quei giorni includono il vin brulè e il bombardino, perfetti per scaldare le giornate fredde di festa e aggiungere un tocco di calore alle celebrazioni.

A partire dal Giovedì Grasso, sia cittadini che visitatori indossano il berretto frigio come segno di partecipazione collettiva. Questo semplice gesto unisce le persone, creando un senso di comunità e appartenenza durante i giorni di festa.

E così, ragazzi, i cavalli, la fagiolata, le bevande calde, i simboli e le tradizioni fanno parte integrante di questa festa straordinaria. Spero che questa avventura nel Carnevale di Ivrea vi stia appassionando quanto me! 😊

Una delle manifestazioni rituali più interessanti, la Cerimonia della Preda in Dora. Il Podestà lancia simbolicamente un sasso nel fiume Dora Baltea dal ponte vecchio, proveniente dai ruderi del Castellazzo, ribadendo l’impegno della città a opporsi a qualsiasi tirannia. Una tradizione che mescola storia e leggenda, ricordando le tirannidi abbattute e le vittorie popolari.

C’è un segreto speciale che rende tutto ancora più intrigante: il nome della Mugnaia, Violetta, è custodito gelosamente fino al sabato sera.

Immagina solo quanto sia emozionante aspettare che questo mistero venga finalmente svelato! E sai cosa succede nel momento magico del sabato sera? La vezzosa mugnaia viene ufficialmente presentata dal terrazzo del Comune in Piazza di Città. Ed è un vero spettacolo!

Chi la accompagna? Beh, ci sono il Generale, lo Stato Maggiore, le Vivandiere, gli Abba, il Gran Cancelliere, i pifferi, la banda musicale tutte le squadre degli aranceri e anche le Mugnaie degli anni precedenti, tutte vestite in borghese. Violetta sfila per le strade della città, e quando raggiunge la via del Lungo la Dora, ecco che inizia uno spettacolo di fuochi d’artificio – davvero magnifico – tutto dedicato a questa coraggiosa eroina.

Che emozione vedere Violetta, la nostra eroica Mugnaia, prendere il centro della scena in questo Sabato Segreto! 🎉

Ma c’è di più! Nella Battaglia delle Arance, le arance che volano in giro non sono quelle che trovate al supermercato. Spesso sono un po’ strane o non sono proprio quelle che puoi comprare. E sai cosa facciamo? Le raccogliamo dalle strade della città e le mettiamo nel compost. Questo è un modo fico di fare le cose, perché non sprecare è importante! E sai che profumo c’è in giro durante questi giorni di Carnevale? Tutto profuma di agrumi, aggiungendo un tocco festoso all’aria!

Ma aspettate, c’è di più ancora! Nel Carnevale di Ivrea, ci sono un sacco di cose da fare e vedere. Ci sono sfilate con carri fantastici, cerimonie speciali, spettacoli teatrali, eventi culturali e, naturalmente, la fantastica Battaglia delle Arance.

Ma occhio, le date e le cose che succedono possono cambiano di anno in anno, quindi è meglio dare un’occhiata al programma ufficiale per sapere tutto!

E se volete partecipare anche voi, date un’occhiata al link del programma di quest’anno! 😉

Programma carnevale d’Ivrea 2024

E ora, il gran finale! Innalzamento e abbruciamento degli “scarli,” che sono dei pali alti alti con sopra dell’erba secca. È come un rituale antico, con un po’ di magia e richiami alla fertilità.
Durante questo momento speciale, la città diventa silenziosa mentre un corteo va avanti per le strade. La musica è triste ma bella, con i pifferi che suonano la marcia funebre e il suono degli zoccoli del cavallo del generale che risuonano.
È un addio che fa venire le lacrime agli occhi, ma anche molto festoso. E sai perché? Perché è un appuntamento fisso, ogni anno ci vediamo di nuovo!

Il corteo gira per le strade, finché non arriva a Piazza Ottinetti. Qui, il Generale saluta gridando a gran voce “Arvèdze a Giòbia ‘n Bot,” che significa “Arrivederci a giovedì grasso.” Questo saluto è come una promessa che ci rivedremo l’anno prossimo per un altro Carnevale fantastico! 😊

Il Carnevale di Ivrea è come una grande festa che lascia il cuore pieno di ricordi dolci e il palato felice. Le leggende di Violetta, la Battaglia delle Arance, i carri e le squadre di aranceri rendono questa festa davvero speciale.
L’addio commovente al Martedì Grasso e il pranzo tradizionale di polenta e merluzzo al Mercoledì delle Ceneri sono momenti che rimangono impressi nella memoria di chi ha la fortuna di partecipare.

Il Carnevale di Ivrea va oltre essere solo una festa. È una celebrazione che unisce storia, tradizione e allegria in un evento straordinario. Ogni anno, la città si anima di colori, profumi, suoni e storie che ci fanno sentire come se tornassimo indietro nel tempo, aprendo una finestra affascinante sulla storia di Ivrea e del suo popolo coraggioso.

Questo carnevale e veramente incredibile, attrae gente da tutto il mondo, rendendo il Carnevale di Ivrea davvero unico e indimenticabile.

Se volete saperne di più sul Carnevale, ecco il link alla guida ufficiale: Guida Ufficiale del Carnevale di Ivrea.

Ah…dimenticavo… guarda che oggi c’è il rischio di diventare bersaglio di “aranciate” se ti presenti al Carnevale di Ivrea senza il tuo fantastico berretto frigio! Quindi, se per caso capiti in zona durante il Carnevale e non vuoi finire con una squisita spremuta sulla testa, non dimenticare di metterlo in testa 😉🍊

Vi saluto con un mio breve video della battaglia delle arance della mia super squadra… I diavoli 😀🍊

Gennaio
Gennaio magico: befana, carnevale e sogni da coltivare

Il Capodanno è una festa super divertente con fuochi d’artificio colorati che illuminano il cielo a mezzanotte.
Ci sono tanti festoni e sorrisi, e tutti ci scambiamo abbracci e auguri per un anno fantastico!

Ogni famiglia ha le sue tradizioni speciali per il mese di gennaio; può essere un cenone tradizionale, una visita ai parenti o una serata di giochi in famiglia, ma tutte queste tradizioni hanno un non so che di magico e unico: unire le persone, creando ricordi indimenticabili che porteremo con noi per tutto l’anno 😊

Per la mia rubrica almanacco mensile, oggi vi racconto qualche curiosità e tradizioni speciali legati a questo mese magico… siete pronti?

Prima di tutto, gennaio è il momento perfetto per riflettere sui progressi fatti l’anno precedente e per pianificare nuovi obiettivi.
Molti di noi fanno liste di buoni propositi, come imparare qualcosa di nuovo, essere gentili o perseguire un sogno. È come iniziare una nuova avventura con una mappa piena di speranze e desideri! 😉

In molte parti del mondo, gennaio è il cuore dell’inverno!
Le giornate sono brevi, ma c’è qualcosa di magico nell’aria fredda e nitida. Puoi goderti il calore di una cioccolata calda, fare pupazzi di neve o semplicemente rannicchiarti con una coperta e un buon libro, magari davanti a un caminetto acceso che crea un’atmosfera speciale.

Ma la vera sorpresa arriva con la Befana il 6 gennaio.

La leggenda racconta di una vecchia donna che, vedendo una stella luminosa nel cielo, decise di seguire i Re Magi nel loro viaggio per portare doni al piccolo Gesù.
Caricò la sua scopa di dolci e si unì al viaggio, ma purtroppo non riuscì mai a raggiungerli.
Da allora, ogni anno nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, la Befana vola su una scopa portando doni ai bambini in ricordo di quel viaggio magico.

Nella pittoresca città di Ivrea, nel Nord Italia, luogo in cui sono nata, questo giorno segna l’inizio di un evento straordinario: il Carnevale di Ivrea!

Le strade di Ivrea si riempiono di gioia e festa grazie al passaggio dei Pifferi Gioiosi, un tradizionale gruppo musicale che con le loro melodie festose annunciano l’arrivo del Carnevale.

Questo evento affascinante è solo l’inizio di una celebrazione che culminerà in una delle feste di Carnevale più uniche e coinvolgenti di tutta Italia.
L’atmosfera è carica di energia positiva, e la gente si unisce per celebrare insieme in un’atmosfera di unità e divertimento.

Il carnevale a Ivrea continua per diverse settimane, offrendo ai residenti e ai visitatori l’opportunità di immergersi completamente nella tradizione e nel divertimento di questa festa straordinaria con la sua vezzosa mugnaia, il generale e la spettacolare battaglia delle arance.

Gennaio è davvero il mese delle nuove avventure, delle dolci sorprese e delle risate contagiose! Dalla magia della Befana alle gioiose musiche dei pifferi di Ivrea, questo mese ci offre un mix unico di tradizioni che rendono l’inizio dell’anno ancora più speciale.

Ogni festa, ogni racconto e ogni risata contribuiscono a rendere gennaio un periodo unico, in cui possiamo condividere momenti speciali con la famiglia e gli amici.

Quindi, benvenuto, gennaio, con tutta la tua magia, le tue avventure straordinarie e le sorprese che ci aspettano dietro ogni angolo!

Prima di salutarvi vi posto un video per darvi un assaggio della strepitosa battaglia delle arance di Ivrea. Restate sintonizzati che presto vi racconterò qualcosa di più! 😉

Febbraio, il mese più corto che ci sia

L’anno bisestile è quello in cui febbraio, anziché 28 giorni, ne ha 29, ciò è dovuto dal fatto che l’anno solare non dura esattamente 365 giorni. In realtà dura 365 giorni e 6 ore e queste 6 ore bisogna infatti aggiungerle ogni 4 anni (6×4=24 ore quindi un giorno).

Come accordo si è scelto di lasciare il calendario di 365 giorni e aggiungere un giorno ogni quattro anni per far tornare i conti ed evitare lo scarto orario.

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La parola “Febbraio” deriva dal latino “Februarius”, era il mese dedicato a Febbra, la divinità romana della purificazione. Per i romani era un mese dedicato a riti di purificazione, simboleggiando la condizione della natura in atto di risvegliarsi dal torpore invernale.

In questo mese iniziano a sbocciare le prime viole del pensiero, le margherite e le mimose.

Febbraio è un mese di feste importanti, dalla Candelora a San Valentino al carnevale.

Dopo i Giorni della Merla il pensiero vola subito alla Candelora che cade il 2 febbraio è un giorno simbolico, si trova a metà strada tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera.

In questa giornata è consuetudine pronosticare il meteo delle settimane successive. Come dice un vecchio proverbio popolare “Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora“, la Candelora è una sorta di porta tra l’inverno e l’imminente primavera.

Il 14 febbraio è San Valentino la festa degli innamorati questa giornata viene celebrata in tutto il mondo come il giorno di amore e l’affetto tra partner.

Spesso febbraio è il mese del carnevale, secondo il rito romano il periodo del carnevale inizia nella domenica della settuagesima ovvero 70 giorni prima di Pasqua. Il carnevale quest’anno cade il 5 febbraio ed i festeggiamenti continuano fino al 21 febbraio, ovvero il Martedì Grasso, una tappa intermedia dei festeggiamenti del carnevale è il Giovedì Grasso.

Carnevale è una tradizione di molte regioni: ci sono carnevali bellissimi da Venezia a Viareggio, da Verona a Cagliari o Saauris ma per me il carnevale più bello e sicuramente quello della mia Città Natale: il famosissimo Storico Carnevale d’Ivrea dove si rivive un episodio storico accaduto durante il medioevo.

L’eroina della festa è la vezzosa Mugnaia affiancata dal Generale con a seguito i suoi ufficiali, dai Pifferi e tamburi e dai piccoli Abbà. Lo storico carnevale d’Ivrea è conosciuto per la sua suggestiva Battaglia delle arance con le sue squadre di aranceri i carri da getto.

01-04 febbraio: luna crescente

5 febbraio: luna piena

6-19 febbraio: luna in fase calante

20 febbraio: luna nuova

21-28 febbraio: luna in fase crescente

I segni zodiacali che appartengono al mese di gennaio sono: l’Acquario (21 gennaio al 19 febbraio) e Pesci (dal 20 febbraio al 20 marzo).

La pietra associata a questo mese è l’ametista è una gemma di colore viola riccamente colorata e splendida, nota per la sua limpidezza incontaminata. È uno dei quarzi più belli del mondo ed è presente da migliaia di anni. L’ametista è un quarzo che si trova solitamente nei geodi o nelle rocce cave della lava raffreddata.

Per quanto riguarda le giornate mondiali/internazionali sui miei amici animali vi segnalo:

17 febbraio

 Giornata nazionale del gatto

27 febbraio

Giornata mondiale dell’orso polare

Gli orsi polari sono una delle specie più minacciate al mondo e il re dei ghiacci il loro futuro è in pericolo a causa della perdita di ghiaccio marino, della caccia commerciale e dell’inquinamento.

Questo animale simboleggia la salute e il benessere dell’ecosistema artico e la sua sopravvivenza è cruciale per il mantenimento dell’equilibrio ecologico.

Prima di salutarvi vi posto qualche mia foto e video dedicata al carnevale d’Ivrea:

Piazza del Rondolino Diavoli Aranceri (audio originale)

Molti di voi vedendo questo video esclameranno…

Ma che spreco di Cibo!

Ma le arance usate durante il carnevale, sono arance “speciali” che arrivano dalla Calabria e che non hanno le caratteristiche adatte al consumo umano.

In pratica, non sono buone da mangiare. Inoltre, alla fine della giornata l’azienda dei servizi ambientali di Ivrea raccoglie le arance da terra e le deposita in vasche speciali dove, in alcune settimane diventeranno compost, ovvero un ottimo concime naturale per uso agricolo.

Carro da getto storico carnevale d’Ivrea (TO) (audio originale)

Ciao, ci sentiamo presto!

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