Salto ostacoli
Il salto ostacoli: la mia avventura nell’equitazione

Come vi ho accennato nel mio articolo equitazione: la mia patente FISE e tesseramento, ci sono tante discipline nell’equitazione, e oggi voglio raccontarvi un po’ di più su quella che è diventata una delle mie passioni come quella del dressage: il salto ostacoli.

Salto ostacoli

Il salto ostacoli è una delle discipline più antiche nell’equitazione competitiva.

Le prime gare risalgono a molto tempo fa, al XVIII secolo, in Europa. Nel corso degli anni, questa disciplina ha subito molte trasformazioni ed è diventata una delle più amate e spettacolari tra tutte le competizioni equestri, persino nei prestigiosi concorsi olimpici.

Il salto ostacoli richiede una combinazione di abilità da parte mia e di forza da parte del mio amico a quattro zampe, il mio fedele pony.

Gli ostacoli possono variare in altezza e larghezza, e per superarli, devo lavorare in perfetta armonia con il mio compagno equino.

La tecnica di salto coinvolge il piegamento delle mie ginocchia, il mantenimento di un equilibrio perfetto e il calcolo preciso per superare ogni ostacolo. Questo richiede molta pratica e una profonda comprensione del mio pony.

Un campo gara di ostacoli tipica è composta da una serie di ostacoli posizionati strategicamente.

Gli ostacoli possono essere barriere verticali, muri, fossi e persino complessi percorsi a zig-zag. Devo navigare attraverso il percorso, prendendo decisioni veloci e precise su come superare ciascun ostacolo.

Il salto ostacoli è molto più di un semplice sport fisico, è anche una sfida mentale ed emotiva, sia per me che per il mio pony.

Devo gestire la mia paura e l’ansia mentre mi avvicino a ostacoli, e allo stesso tempo, devo mantenere la fiducia del mio amico a quattro zampe. La fiducia reciproca tra me e il mio pony è fondamentale per il nostro successo nel salto ostacoli.

Il salto ostacoli è uno sport davvero emozionante da guardare. La grazia dei cavalli mentre superano gli ostacoli e la concentrazione dei cavalieri catturano l’attenzione del pubblico.

Le competizioni di salto ostacoli spesso attirano migliaia di spettatori, ognuno in attesa di vedere quando un binomio cavaliere-cavallo/pony supera un ostacolo particolarmente impegnativo.

Il salto ostacoli nell’equitazione è una disciplina che richiede abilità, dedizione e coraggio. È uno spettacolo emozionante che combina l’eleganza e la forza dei cavalli con l’abilità dei cavalieri.

Ma oltre l’altezza degli ostacoli, il vero fascino di questa disciplina risiede nell’armonia cavaliere e cavallo, nell’affrontare insieme sfide e superare limiti.

Prima di salutarvi, voglio condividere con voi un video incredibile che ho trovato online. Parla di Huaso, un super cavallo alto 1,65 metri dal garrese, che detiene il record del mondo per il salto ostacoli con un incredibile salto di 2,47 metri! Potete vederlo qui: Huaso e i 2,47mt

I Ponies del “Kappa” e la Meravigliosa Diversità dei loro Mantelli

Kei Katia e Carolina

Di kei Katia già vi avevo parlato, lei e uno dei pony a cui sono molto affezionata perché la mia prima lezione di equitazione l’ho fatta proprio con lei ed è con lei che ho fatto e sto facendo tutte le gare sia di salto che di dressage. E una delle “vecchiette” che ci sono al maneggio, ciò nonostante è molto grintosa e in gara è super!

Carolina invece è il pony con cui ho fatto la mia prima cadutaChe paura ho avuto! Ho fatto una brutta caduta ma per fortuna non mi sono fatta male, mi sono rialzata in lacrime per lo spavento ma, sono rimontata in sella ed ho finito la mia lezione.

Rivedendo il video, che mia mamma ha fatto pensando di riprendere una semplice lezione in erba, (nel maneggio oltre il salto e dressage facciamo anche lezioni in erba di cross country), probabilmente Carolina, ha iniziato a sgroppare per una puntura di qualche insetto ed io sono stata catapultata in avanti, per fortuna senza conseguenze. Carolina per noi è la “cicciottina” del gruppo ponies è molto docile, ha gli occhioni da cerbiatta quindi ero sicura che fosse accaduto qualcosa di insolito per reagire così.

Sia Katia che Carolina hanno il manto Pezzato ovvero hanno delle macchie, di colore diverso da quello base, che possono variare di grandezza. Del mantello pezzato non si sa l’origine e in base alle sue colorazioni si suddividono in diverse varietà ad esempio c’e una varietà detta Leopard cateterizzata da un manto grigio o crema con piccole macchie scure, sembra quasi il pelo del cane dalmata, il cane protagonista della carica dei 101.

Maya

Maya è un pony che l’anno scorso ho usato spesso, anche lei molto dolce e molto grintosa, quando galoppa è velocissima, solitamente è lei il capo ripresa del gruppo cioè il primo pony della fila che apre il percorso e gli altri ponies seguono. Ha un carattere socievole ma non va d’accordo con Patty Pan, un altro pony di cui vi parlo tra poco, quindi durante le lezioni devono stare a distanza perché sono un po’ come “cane e gatto”.

È di razza Haflinger il suo mantello è sauro (da non confondere con il mantello palomino), con coda e criniera bionda quasi a sembrare bianco. Sul muso Maya ha una lista bianca (cioè una stretta striscia bianca che scende sul muso) e delle balzane ovvero delle macchie bianche che partono dallo zoccolo e si estendono più o meno verso l’alto tanto che sembra indossino delle “calze bianche”

Patty Pan e Lady

Patty l’ho montata qualche volta e anche con lei mi trovo bene ma devo sempre fare attenzione a non avvicinarmi troppo a Maya perché non vanno molto d’accordo e c’e il rischio che scalci invece con gli altri ponies va d’accordo.

Lady per ora non l’ho mai montata, ma alcune mie compagne di equitazione la descrivono come un pony molto brava chissà… prima o poi la monterò anche io 🙂

Patty Pan e Lady sono i due pony della scuola di colore “bianco”, in realtà nei manti dei cavalli il bianco assoluto non esiste perché si trova sempre pelo di colore diverso, quindi il cavallo di colore bianco viene chiamato grigio.

Guante e Veenstra’s Zilla

Guante ha un unico difetto… morde! Quindi quando la pulisco e la sello devo fare attenzione perché è un po’ “monella”, i suoi dentoni fanno male se ti “becca”, a volte siamo obbligate a metterle la museruola soprattutto quando ci sono i bambini più piccoli che la puliscono, ma montarla è divertente, lei viene utilizzata anche nelle gare e fa ottenere dei buoni risultati.

Veenstra’s Zilla ha un nome un lungo e per noi è semplicemente Zilla. Lei e una pony che durante le lezioni chiude la ripresa, non ama avere altri pony dietro, il suo difetto è che scalcia. Durante le gare le viene messo un fiocchetto rosso sulla coda, un riconoscimento che serve a far sapere, a chi non la conosce come i concorrenti di altri maneggi, che è una pony che scalcia.

Per entrambe il loro mantello viene chiamato Sauro cioè un colore che varia dal rossiccio al biondo in varie gradazioni ed hanno la totale assenza di peli neri. Spesso i cavalli Sauro hanno liste sul muso e le balzane. Guante e Zilla hanno la lista sul muso, Guante ha 3 balzane mentre Zilla ne ha 4.

Grantstown Lollypop e Achadh Dun Deal “Baloo”

Lollypop come Katia è la mia pony preferita, con lei spesso faccio le lezioni ed è anche la pony con cui ho saltato gli 85 cm 😉 mi piace molto, è dolcissima ma non ho ancora mai gareggiato con lei.

Achadh Dun Deal per noi è semplicemente Baloo, in maneggio tutti lo chiamiamo così e quasi ci dimentichiamo di qual è il suo vero nome. Fino a poco tempo fa era l’unico “maschietto” tra tutti i ponies presenti della scuola pony. Lui l’ho montato per la prima volta la scorsa settimana, durante il galoppo all’inizio mi sembrava con un’andatura un po’ particolare e mi ha dato l’impressione di non galoppare ma di trottare, ma una volta che ci ho fatto l’abitudine mi sono trovata molto bene.

Tutte e due sia Lollypop che Baloo hanno un manto chiamato Baio ma i due si differenziano dal fatto che Lollypop è Baio mentre Baloo è Baio scuro quasi a sembrare nero; sia la criniera che la coda sono di color nero.

Elicrisio

Elicrisio è ultima new entry della scuola pony, un altro maschietto come Baloo. Gli unici due maschi della scuola. Per ora Elicrisio viene montato solo dalle mie compagne più grandi ed esperte ma prima o poi toccherà anche a noi più piccole, non vedo l’ora!

Lui ha un manto nero che viene chiamato Morello. Una particolarità di un cavallo/pony Morello e che ha un cavallo ha sia zoccoli sia pelle e occhi neri o molto scuri.

Questi sono tutti i ponies della mia scuola di equitazione ed io li adoro tutti! Ora vi posto qualche altra foto con loro 🙂

Ciao, ci sentiamo presto!

Il kit di pulizia per i miei amici ponies

La Pulizia è molto importante!

Appena arrivo al maneggio per la mia lezione, la prima cosa che faccio è salutare tutti i ponies e i cavalli.

Li vizio un po’ perché mi porto sempre dietro qualche carota o biscottino per equini 😉

Nella mia scuderia c’è un’area dedicata ai ponies che si chiama “il villaggio Ponies”: c’è il paddock (il recinto dove i ponies stanno liberi all’aperto), 6 poste per la pulizia, la selleria e la postazione per far loro la doccia.

Al mio arrivo i ponies sono nel paddock; prima di uscire dal paddock con il pony per accompagnarlo nella posta (la postazione di pulizia), si mette la capezza (finimento utilizzato per legare e per condurre a mano il pony/cavallo; si mette passandolo dietro alle orecchie e circonda il suo muso) e la lunghina (una corda di circa due metri con in fondo un moschettone che si usa abbinato alla capezza e serve per accompagnare o legare il pony/cavallo) per poterlo accompagnare fuori dal recinto in sicurezza.

Per poter pulire un pony/cavallo in totale sicurezza prima di ogni cosa lo lego “ai due venti” (significa legarlo con due lunghine agli anelli laterali della capezza), così il pony durante la pulizia non può girarsi e non rischia di far male a me, a chi mi sta intorno ed anche a se stesso)

Nel kit per la pulizia è necessario avere:

  • per gli zoccoli: NETTAPIEDI, IL PENNELLO per il grasso
  • per il manto: STRIGLIA IN GOMMA O FERRO, la BRUSCA A SETOLE DURE E MORBIDE, SPUGNA MORBIDA
  • per la criniera e la coda: Il DISTRICANTE e dei PETTINI/SPAZZOLE appositi
  • per togliere acqua in eccesso dopo avergli fatto la doccia o il sudore dopo una lezione: la STECCA

Con il nettapiedi rimuovo i residui di fango, terra, sterco e truciolo incastrati negli zoccoli. La pulizia degli zoccoli è molto importante e fondamentale per il benessere dei nostri amici; è un’operazione che va fatta giornalmente e con attenzione per preservare questa parte da alcune gravi e fastidiose patologie che potrebbero tener fermo il cavallo per diverso tempo.

Durante la pulizia dello zoccolo ci si può accorgere se c’è la presenza di infezioni, ferite. L’uso del nettapiedi è anche un modo per capire se il cavallo ha qualche dolore che ti manifesterà togliendo bruscamente lo zoccolo.

Per pulire lo zoccolo bisogna seguire le scanalature naturali dello zoccolo dall’alto verso il basso (tallone punta), mai viceversa per evitare ferite accidentali.

Per quanto riguarda la cura dello zoccolo bisogna anche far controllare la ferratura. Il maniscalco è la persona che se ne occupa. Lo zoccolo cresce e in base al lavoro quotidiano tende a consumarsi e a essere irregolare, il maniscalco controlla ed effettua le operazioni di ferratura e la pareggiatura.

Queste operazioni sono importanti e da fare periodicamente.

Se un cavallo/pony ha lo zoccolo molto umido significa che ha bisogno di grasso che ha la funzione di impermeabilizzare lo zoccolo, quindi questa operazione varia a seconda della qualità dello zoccolo.

Il grasso va messo con un pennello apposito e lo faccio solo quando la nostra istruttrice mi dice di farlo.

Per la pulizia del manto bisogna iniziare usando la striglia che serve per togliere la polvere dal manto del cavallo. Si usa facendo dei movimenti circolari lungo tutto il corpo del cavallo, la polvere che man mano si accumula sulla striglia va eliminata.

Dopo aver strigliato il cavallo passo la brusca (la spazzola), per eliminare i residui di polvere dal pelo. La spugna morbida la uso per detergere gli occhi e le narici.

Per la coda e la criniera si usano dei pettini o spazzole apposite, è importante pettinare la coda e la criniera per evitare che si formino dei nodi. Prima di iniziare ad usare il pettine bisogna spruzzare, soprattutto sulla coda, il districante (tipo il nostro balsamo che è senza risciacquo).

Ora il pony/cavallo è pronto per essere sellato e iniziare la lezione 🙂

Una volta finita la lezione prima di rimettere il pony in paddock, bisogna dissellarlo, quando fa caldo con temperature molto alte si può fare la doccia completa soprattutto sulle gambe e sulla schiena dove c’era la sella, in quella parte il pony ha sudato parecchio ed è tutto bagnato.

Quando fa freddo non viene fatta la doccia completa, si coprono con la coperta per tenerli al calduccio. Per togliere l’acqua in eccesso dopo la doccia o il sudore si una la stecca.

Ciao, ci sentiamo presto! 🙂

Equitazione: la mia patente FISE e il tesseramento

Per partecipare alle gare di equitazione e autorizzate dal (FISE) è necessario avere una patente che attesta l’idoneità.

Come vi avevo già raccontato il mio sport preferito è l’equitazione. Frequento il maneggio vicino a casa per imparare ad andare a cavallo da febbraio 2021.

Con l’iscrizione al maneggio, e, per poter partecipare alle gare autorizzate dal FISE (Federazione italiana Sport Equestri), ad esempio come il salto agli ostacoli e il dressage, è necessario avere una patente che attesta l’idoneità.

In Italia le patenti riconosciute sono rilasciate dalla FISE tramite i circoli affiliati. Ci sono di varie tipologie a seconda delle abilità raggiunte, dell’età del cavaliere ed hanno validità per l’anno solare.

La patente che ho io è la Patente “A” (o patente ludica) per l’attività ludica e che va a seconda dell’età del cavaliere, del tipo di cavallo e del tempo trascorso dal primo rilascio. Questa patente permette di partecipare ad alcune competizioni, non a tutte.

Per ottenerla è sufficiente iscriversi come socio ad un Centro Ippico Affiliato alla FISE, portare il certificato medico di stato di buona salute e l’attestato della vaccinazione dell’antitetanica.

Con la Patente “A” posso partecipare ai primi concorsi in categorie non agonistiche di limitata difficoltà. Per le gare di salto, gli ostacoli sono alti fino a un massimo di 80 cm.

Ora vi posto qualche foto e la prossima volta vi racconto qualche altra curiosità sul mondo dell’equitazione.

Ciao, ci sentiamo presto!

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