Carnevale di Ivrea
Il carnevale di Ivrea: una festa magica e storica

Come vi avevo accennato nel mio articolo “Gennaio magico: befana, carnevale e sogni da coltivare“, oggi voglio raccontarvi di un’altra avventura magica: il Carnevale di Ivrea. La mia città si prepara a brillare con il suo speciale e unico carnevale nella mia rubrica “Il mondo nel mio trolley“.

Se vi state chiedendo dove si trovi Ivrea, sappiate che è ai piedi delle Alpi, in una posizione mozzafiato lungo le rive del fiume Dora Baltea.
La città è circondata da colline e montagne, offrendo un paesaggio che sembra uscito da una fiaba. E non dimentichiamoci dei vigneti e dei frutteti tipici della regione piemontese!

Ivrea ha una storia antica e piena di avventure. Nei tempi dei Romani, era chiamata Eporedia. Nel Medioevo, diventò un centro commerciale importante e la sede di un vescovato. Un momento super importante fu quando diventò la capitale del Regno d’Italia sotto il re Arduino nel X secolo.

Secondo la poesia di Giosuè Carducci intitolata “Piemonte”, Ivrea è descritta come “la bella” con le sue “rosse torri”, che si riflettono nei sogni sulla Dora cerulea. Quindi, immaginate una città con torri rosse e un fiume magico che ispira sogni! L’ombra del re Arduino, un sovrano del X secolo, rende l’atmosfera davvero speciale.

Il Carnevale di Ivrea ha una storia che risale al Medioevo. Una leggenda fantastica! Parla di Violetta, figlia del mugnaio, che guidò il popolo contro un tiranno brutale. La sua ribellione e il suo gesto eroico sono ancora celebrati durante le festività carnevalesche, rendendo questa festa ancora più magica e significativa.

E ora, ragazzi, entriamo nel cuore della leggenda del Carnevale di Ivrea: la storia mozzafiato della mugnaia! Come una vera e propria Giuditta, la mugnaia ha messo fine al regno del tiranno in modo davvero straordinario.
La Canzone del Carnevale ci racconta che, ubriacando il cattivo durante il sonno, Violetta gli ha tagliato la testa, dando così inizio a una rivolta popolare e alla demolizione del maniero del tiranno.

La tradizione ha premiato Violetta con l’appellativo di “vezzosa” per sottolinearne la sua grazia e leggiadria femminile. Vestita di bianco, simbolo di fedeltà e purezza, ogni anno una cittadina di Ivrea diversa ha l’onore di impersonare questa eroina proprio come Violetta.

Durante la sfilata del corteo, il momento più emozionante per gli abitanti di Ivrea è quando passa la Mugnaia. Applausi e grida di evviva risuonano mentre la sposa eporediese, vestita di bianco, sfila su un cocchio dorato. La sua veste lunga di lana bianca, con una fascia verde di seta, è abbellita da una coccarda rossa con i simboli del carnevale. Una mantella di ermellino copre le sue spalle, e il berretto frigio di colore rosso a forma di calza le scende su un lato del viso.

Accanto a lei sul carro, ci sono damigelle, paggi e attendenti che la aiutano a distribuire caramelle e rametti di mimosa al pubblico entusiasta.

Prima del carro della Mugnaia, sfilano gli Alfieri con le antiche bandiere dei rioni, seguiti dal corteo a cavallo guidato dal Generale. Gli ufficiali dello Stato Maggiore e le Vivandiere, vestiti con le divise blu e rosse dell’esercito napoleonico, si uniscono al corteo.
Non possiamo dimenticare il Sostituto Gran Cancelliere, che indossa un elegante costume nero con parrucca e tricorno, tenendo il “Libro dei Verbali”.

Un ruolo importante è riservato agli Abbà, giovani partecipanti al carnevale vestiti in stile medievale, con piccole sciabole e arance infilzate, simbolo della testa del tiranno mozzata.
La Scorta d’Onore, con la verde divisa del “Primo Battaglione Cacciatori” ai tempi della Repubblica Cisalpina, chiude il colorato e affascinante corteo.

E così, ragazzi, il Carnevale di Ivrea ci regala non solo una fantastica battaglia di arance, ma anche un corteo pieno di personaggi straordinari!

Senza la musica, il Carnevale di Ivrea non sarebbe altrettanto magico! Durante la sfilata del corteo storico, è la banda municipale che intona “La Canzone del Carnevale”, l’inno ufficiale della festa che celebra la rivolta popolare contro il tiranno.

Se vuoi sentire la canzone del Carnevale, dai un’occhiata al video qui sotto con le riprese dall’alto di Ivrea. È davvero una chicca trovata sul web! 😉


Ma l’anima musicale della festa è affidata soprattutto alla Banda dei Pifferi e Tamburi.
Vestiti con giubbe rosse e pantaloni verdi, marciano in testa al corteo storico, suonando melodie sette-ottocentesche con pifferi di legno e tamburi, creando un’atmosfera gioiosa e coinvolgente.

E adesso, ragazzi, veniamo all’evento più epico del Carnevale di Ivrea: la Battaglia delle Arance! Questa è la parte in cui le persone si dividono in squadre e si scagliano arance a vicenda per rivivere la rivolta contro il tiranno in modo spettacolare ed epico.

Ogni squadra a piedi è composta da centinaia (a volte migliaia) di aranceri, uomini e donne, che si lanciano contro il carro cercando di colpire gli avversari. Vestiti con costumi colorati, campanelli alle caviglie e casacche semiaperte contenenti arance, essi sono senza protezione contro i colpi nemici. Fin da quando ero piccolina la mia squadra del cuore è quella dei diavoli! 😊

Ci sono diverse squadre, ognuna con il suo stile unico:

  • Asso di Picche (1947): rosso-blu con una picca, tira in piazza Ferruccio Nazionale (piazza di città).
  • Morte (1954): nera con teschio, tira in piazza Ferruccio Nazionale (piazza di città).
  • Tuchini del Borghetto (1964): verde con un corvo, tira in Borghetto.
  • Scacchi (1964): bianco-nero con una torre arancione, tira in piazza Ottinetti.
  • Pantera Nera (1966): nera con una pantera, tira in piazza del Rondolino.
  • Scorpioni d’Arduino (1966): gialla con scorpione, tira in piazza Ottinetti.
  • Diavoli (1973): giallo-rosso con diavolo, tira in piazza del Rondolino.
  • Mercenari (1974): granata con stella gialla con le spade granata, tira in piazza del Rondolino.
  • Credendari (1985): blu con palazzo e simboli, tira in piazza Freguglia.

I carri da getto, tirati da cavalli, trasportano gruppi di aranceri protetti da costumi imbottiti e maschere di cuoio con grate di ferro. La speciale commissione osserva attentamente la battaglia, premiando le squadre più coraggiose e leali durante i tre giorni di evento.

I cavalli, avvolti in pennacchi sonagli, sono veri e propri eroi silenziosi del Carnevale di Ivrea.
Rendono la festa ancora più spettacolare con la loro magnifica cavalcata, portando attraverso le strade della città personaggi cruciali come il generale, lo stato maggiore e gli aranceri sui carri da getto.
Sempre sotto l’attenzione attenta dei veterinari e della commissione del carnevale per garantirne il loro benessere, queste favolose pariglie e quadriglie ricevono premi insieme alle squadre e ai carri da getto.

Durante i giorni del Carnevale e quelli che lo precedono, ogni rione prepara pentoloni di fagiolata, un piatto ricco a base di fagioli grassi con cotiche e preti. Ma non è tutto! Le bevande tradizionali di quei giorni includono il vin brulè e il bombardino, perfetti per scaldare le giornate fredde di festa e aggiungere un tocco di calore alle celebrazioni.

A partire dal Giovedì Grasso, sia cittadini che visitatori indossano il berretto frigio come segno di partecipazione collettiva. Questo semplice gesto unisce le persone, creando un senso di comunità e appartenenza durante i giorni di festa.

E così, ragazzi, i cavalli, la fagiolata, le bevande calde, i simboli e le tradizioni fanno parte integrante di questa festa straordinaria. Spero che questa avventura nel Carnevale di Ivrea vi stia appassionando quanto me! 😊

Una delle manifestazioni rituali più interessanti, la Cerimonia della Preda in Dora. Il Podestà lancia simbolicamente un sasso nel fiume Dora Baltea dal ponte vecchio, proveniente dai ruderi del Castellazzo, ribadendo l’impegno della città a opporsi a qualsiasi tirannia. Una tradizione che mescola storia e leggenda, ricordando le tirannidi abbattute e le vittorie popolari.

C’è un segreto speciale che rende tutto ancora più intrigante: il nome della Mugnaia, Violetta, è custodito gelosamente fino al sabato sera.

Immagina solo quanto sia emozionante aspettare che questo mistero venga finalmente svelato! E sai cosa succede nel momento magico del sabato sera? La vezzosa mugnaia viene ufficialmente presentata dal terrazzo del Comune in Piazza di Città. Ed è un vero spettacolo!

Chi la accompagna? Beh, ci sono il Generale, lo Stato Maggiore, le Vivandiere, gli Abba, il Gran Cancelliere, i pifferi, la banda musicale tutte le squadre degli aranceri e anche le Mugnaie degli anni precedenti, tutte vestite in borghese. Violetta sfila per le strade della città, e quando raggiunge la via del Lungo la Dora, ecco che inizia uno spettacolo di fuochi d’artificio – davvero magnifico – tutto dedicato a questa coraggiosa eroina.

Che emozione vedere Violetta, la nostra eroica Mugnaia, prendere il centro della scena in questo Sabato Segreto! 🎉

Ma c’è di più! Nella Battaglia delle Arance, le arance che volano in giro non sono quelle che trovate al supermercato. Spesso sono un po’ strane o non sono proprio quelle che puoi comprare. E sai cosa facciamo? Le raccogliamo dalle strade della città e le mettiamo nel compost. Questo è un modo fico di fare le cose, perché non sprecare è importante! E sai che profumo c’è in giro durante questi giorni di Carnevale? Tutto profuma di agrumi, aggiungendo un tocco festoso all’aria!

Ma aspettate, c’è di più ancora! Nel Carnevale di Ivrea, ci sono un sacco di cose da fare e vedere. Ci sono sfilate con carri fantastici, cerimonie speciali, spettacoli teatrali, eventi culturali e, naturalmente, la fantastica Battaglia delle Arance.

Ma occhio, le date e le cose che succedono possono cambiano di anno in anno, quindi è meglio dare un’occhiata al programma ufficiale per sapere tutto!

E se volete partecipare anche voi, date un’occhiata al link del programma di quest’anno! 😉

Programma carnevale d’Ivrea 2024

E ora, il gran finale! Innalzamento e abbruciamento degli “scarli,” che sono dei pali alti alti con sopra dell’erba secca. È come un rituale antico, con un po’ di magia e richiami alla fertilità.
Durante questo momento speciale, la città diventa silenziosa mentre un corteo va avanti per le strade. La musica è triste ma bella, con i pifferi che suonano la marcia funebre e il suono degli zoccoli del cavallo del generale che risuonano.
È un addio che fa venire le lacrime agli occhi, ma anche molto festoso. E sai perché? Perché è un appuntamento fisso, ogni anno ci vediamo di nuovo!

Il corteo gira per le strade, finché non arriva a Piazza Ottinetti. Qui, il Generale saluta gridando a gran voce “Arvèdze a Giòbia ‘n Bot,” che significa “Arrivederci a giovedì grasso.” Questo saluto è come una promessa che ci rivedremo l’anno prossimo per un altro Carnevale fantastico! 😊

Il Carnevale di Ivrea è come una grande festa che lascia il cuore pieno di ricordi dolci e il palato felice. Le leggende di Violetta, la Battaglia delle Arance, i carri e le squadre di aranceri rendono questa festa davvero speciale.
L’addio commovente al Martedì Grasso e il pranzo tradizionale di polenta e merluzzo al Mercoledì delle Ceneri sono momenti che rimangono impressi nella memoria di chi ha la fortuna di partecipare.

Il Carnevale di Ivrea va oltre essere solo una festa. È una celebrazione che unisce storia, tradizione e allegria in un evento straordinario. Ogni anno, la città si anima di colori, profumi, suoni e storie che ci fanno sentire come se tornassimo indietro nel tempo, aprendo una finestra affascinante sulla storia di Ivrea e del suo popolo coraggioso.

Questo carnevale e veramente incredibile, attrae gente da tutto il mondo, rendendo il Carnevale di Ivrea davvero unico e indimenticabile.

Se volete saperne di più sul Carnevale, ecco il link alla guida ufficiale: Guida Ufficiale del Carnevale di Ivrea.

Ah…dimenticavo… guarda che oggi c’è il rischio di diventare bersaglio di “aranciate” se ti presenti al Carnevale di Ivrea senza il tuo fantastico berretto frigio! Quindi, se per caso capiti in zona durante il Carnevale e non vuoi finire con una squisita spremuta sulla testa, non dimenticare di metterlo in testa 😉🍊

Vi saluto con un mio breve video della battaglia delle arance della mia super squadra… I diavoli 😀🍊

Salto ostacoli
Il salto ostacoli: la mia avventura nell’equitazione

Come vi ho accennato nel mio articolo equitazione: la mia patente FISE e tesseramento, ci sono tante discipline nell’equitazione, e oggi voglio raccontarvi un po’ di più su quella che è diventata una delle mie passioni come quella del dressage: il salto ostacoli.

Salto ostacoli

Il salto ostacoli è una delle discipline più antiche nell’equitazione competitiva.

Le prime gare risalgono a molto tempo fa, al XVIII secolo, in Europa. Nel corso degli anni, questa disciplina ha subito molte trasformazioni ed è diventata una delle più amate e spettacolari tra tutte le competizioni equestri, persino nei prestigiosi concorsi olimpici.

Il salto ostacoli richiede una combinazione di abilità da parte mia e di forza da parte del mio amico a quattro zampe, il mio fedele pony.

Gli ostacoli possono variare in altezza e larghezza, e per superarli, devo lavorare in perfetta armonia con il mio compagno equino.

La tecnica di salto coinvolge il piegamento delle mie ginocchia, il mantenimento di un equilibrio perfetto e il calcolo preciso per superare ogni ostacolo. Questo richiede molta pratica e una profonda comprensione del mio pony.

Un campo gara di ostacoli tipica è composta da una serie di ostacoli posizionati strategicamente.

Gli ostacoli possono essere barriere verticali, muri, fossi e persino complessi percorsi a zig-zag. Devo navigare attraverso il percorso, prendendo decisioni veloci e precise su come superare ciascun ostacolo.

Il salto ostacoli è molto più di un semplice sport fisico, è anche una sfida mentale ed emotiva, sia per me che per il mio pony.

Devo gestire la mia paura e l’ansia mentre mi avvicino a ostacoli, e allo stesso tempo, devo mantenere la fiducia del mio amico a quattro zampe. La fiducia reciproca tra me e il mio pony è fondamentale per il nostro successo nel salto ostacoli.

Il salto ostacoli è uno sport davvero emozionante da guardare. La grazia dei cavalli mentre superano gli ostacoli e la concentrazione dei cavalieri catturano l’attenzione del pubblico.

Le competizioni di salto ostacoli spesso attirano migliaia di spettatori, ognuno in attesa di vedere quando un binomio cavaliere-cavallo/pony supera un ostacolo particolarmente impegnativo.

Il salto ostacoli nell’equitazione è una disciplina che richiede abilità, dedizione e coraggio. È uno spettacolo emozionante che combina l’eleganza e la forza dei cavalli con l’abilità dei cavalieri.

Ma oltre l’altezza degli ostacoli, il vero fascino di questa disciplina risiede nell’armonia cavaliere e cavallo, nell’affrontare insieme sfide e superare limiti.

Prima di salutarvi, voglio condividere con voi un video incredibile che ho trovato online. Parla di Huaso, un super cavallo alto 1,65 metri dal garrese, che detiene il record del mondo per il salto ostacoli con un incredibile salto di 2,47 metri! Potete vederlo qui: Huaso e i 2,47mt

Il significato dei fiocchetti colorati: una coda racconta una storia

Oggi per la rubrica le mie passioni, vi racconto un curioso e importante modo di comunicazione “silenziosa” nel mondo dell’equitazione: quello dei fiocchetti colorati.

I fiocchetti colorati non sono solo un modo per esprimere informazioni agli altri cavallerizzi e appassionati, sono anche un mezzo di comunicazione tra il cavallo e il cavaliere.

Questi piccoli dettagli sottolineano l’attenzione al dettaglio, la sensibilità e l’arte della comunicazione che caratterizzano il mondo dell’equitazione. Ogni fiocco diventa un messaggio silenzioso tra cavallo e cavaliere o al semplice amatore del mondo equestre.

Gli equini sono animali altamente sensibili e reattivi, ogni colore di fiocco ha un significato specifico, spesso legato a un determinato stato d’animo del cavallo, alla sua salute, al suo addestramento, alla sua funzione nell’ambiente equestre o un semplice colore per determinarne la squadra o nazione.

I fiocchetti colorati sono un aspetto unico e affascinante della cultura equestre. Oltre a svolgere funzioni pratiche come l’identificazione dei cavalli e la segnalazione di condizioni mediche, aggiungono un tocco di colore e tradizione al mondo dei cavalli.

Per quanto mi riguarda conosco otto colori di fiocchetti (cinque che si applicano sulla coda del cavallo, uno anche sulla cuffietta, con significato diverso e tre che vanno invece attaccati al box) anche se sembrano non siano regolamentati in linea di massima sono quelli più conosciuti.

A seconda del colore, indicano l’indole o lo stato, diventando così un immediato avvertimento, utile soprattutto nei campi prova/riscaldamento durante le varie competizioni.

Colori e significati fiocchetti sulla coda

Fiocco Rosso

È quello più comune è infatti il colore universale del kicker (il calciatore), ovvero il cavallo che calcia. È quindi regola opportuna evitare di passare troppo vicino al cavallo che lo espone per evitare spiacevoli incidenti.

Una variante, per quei cavalli che in campo prova hanno paura incrociando altri equini (e potrebbero addirittura reagire con un dietrofront), è quella di apporre un fiocco rosso sul frontalino della testiera o sulla cuffietta.

Fiocco verde

È poco usato ed indica che il cavallo è di giovane età quindi inesperto e facilmente sensibile da ciò che lo circonda, si potrebbe spaventare di rumori forti ed improvvisi o oggetti inconsueti; anche in questo caso bisogna far attenzione e mantenere le distanze a possibili imprevedibili movimenti.

Fiocco rosa

Indica una cavalla femmina in calore, quindi in campo se qualcuno monta uno stallone e bene fare molta attenzione e mantenere, anche in questo caso, le distanze.

Fiocco bianco (all’estero si può trovare giallo o blu)

viceversa del rosa, questo indica uno stallone idem, massima attenzione anche in questo caso.

Fiocco giallo

Indica che un cavallo è in vendita per tanto quando si vede questo fiocchetto i potenziali acquirenti, dopo averlo visto esibirsi in campo, sapranno che possono avvicinarsi al proprietario per avere delle informazioni e iniziare una trattativa.

Colori e significati fiocchetti sul box

Per quanto riguarda i fiocchetti che si attaccano alla porta del box, come accennato prima ne conosco di tre colorazioni, anche se non ho mai avuto occasione di vederne sono importanti soprattutto per i curiosi che si aggirano nei box a vedere, accarezzare o dare qualche leccornia ai cavalli durante alcune competizioni o eventi equestri.

Fiocco blu

Indica che il cavallo è aggressivo e che può mordere, quindi meglio non avvicinarsi, soprattutto nel caso che la finestra del box sia aperta.

Fiocco viola

Indica un cavallo debilitato o che non sta bene; di conseguenza è assolutamente vietato infastidirlo con rumori forti o chiacchiere ad alta voce, è bene che venga lasciato tranquillo.

Fiocco nero

Indica un cavallo fisicamente fragile, che segue una dieta dedicata e delle cure specifiche; quindi, è assolutamente vietato offrigli cibo o leccornie di vario genere.

L’unico fiocchetto che ho visto usare spesso è quello rosso attaccato alla coda, che indica che il cavallo scalcia e, quando sono in una competizione ed entro in campo prova, sto molto attenta! Come mi ricorda sempre anche la mia istruttrice:

 "entriamo in campo concentrati e con gli occhi bene aperti, soprattutto se è affollato"

Il linguaggio dei fiocchetti è molto utile sia per i cavalieri sia per  gli amatori di questo speciale sport e spero che venga regolamentato con colori uguali per tutta Italia, l’augurio è che sempre più associazioni o maneggi l’introducano nel loro regolamento e che li segnalino con cartelli agli ingressi del box o nella club house; che venga insegnato già dalle prime lezioni come si fa per le nozioni teoriche, così da diffondere il messaggio e avere rispetto del cavallo anche quando è a riposo nel box.

Tuttavia, volevo sottolineare che dal momento che non c’e un vero e proprio regolamento scritto i significati specifici dei colori possono variare tra le diverse competizioni equestri e le associazioni o tradizioni locali, quindi è sempre consigliabile consultare il regolamento dell’evento per comprenderne il significato preciso.

Prima di salutarvi vi propongo un video curioso che ho trovato che racconta le giornate tipo e gli aneddoti più interessanti dei 9 cavalli più grandi del mondo!

I 9 cavalli più grandi al mondo

Ciao, ci sentiamo presto!

Esplorando il mondo delle selle da equitazione

In questo articolo, per la rubrica le mie passioni, esploreremo le diverse tipologie di selle da equitazione disponibili sul mercato 😊

Ogni tipo di sella è progettata in modo specifico per soddisfare le esigenze di diverse discipline e stili di equitazione.

Le selle da equitazione possono essere realizzate con vari materiali, tra cui pelle, sintetici e materiali tecnici avanzati. La scelta del materiale influenzerà il comfort del cavaliere e del cavallo, nonché la durata nel tempo della sella stessa.

I materiali di alta qualità offrono una maggiore durata e comodità, ma possono comportare un costo più elevato.

Inoltre, considera la presenza di imbottiture e inserti che offrono un migliore supporto e ammortizzazione durante l’equitazione.

Esistono vari tipi di selle da equitazione, ognuna progettata per specifiche discipline e stili di cavalcare. Le categorie principali includono:

Le selle da monta inglese:

Sono ampiamente utilizzate nell’equitazione sportiva, inclusi il salto ostacoli, il dressage e l’equitazione su prato.

Queste selle sono caratterizzate da un design elegante e sobrio, con una forma piatta e una sella poco profonda. Sono dotate di un pannello imbottito per garantire il comfort del cavallo e di un arcione flessibile che si adatta alla conformazione del dorso del cavallo.

Sella da Salto:

Le selle da salto sono progettate specificamente per la disciplina del salto ostacoli.

Queste selle presentano una sella poco profonda e un arcione flessibile per consentire al cavaliere di spostarsi facilmente in avanti e in piedi durante i salti.

Sono dotate di bloccaggi per le ginocchia e di un rialzo del pannello anteriore per offrire al cavaliere maggiore stabilità durante i movimenti veloci.

Sella da Dressage:

Le selle da dressage presentano una struttura profonda e una seduta piatta, che permette al cavaliere di mantenere una posizione corretta e stabile durante gli esercizi di dressage.

La profondità della sella aiuta il cavaliere a sentirsi più al centro del cavallo e favorisce una migliore distribuzione del peso.

La sella è solitamente realizzata in pelle di alta qualità, che offre comfort, durata e una buona aderenza.

Sella da Endurance:

Le selle da endurance sono ideali per le lunghe distanze e le gare di endurance a cavallo.

Sono caratterizzate da un design leggero e confortevole, con un’imbottitura spessa per assorbire gli urti e distribuire la pressione in modo uniforme sulla schiena del cavallo.

Solitamente presentano un arco posteriore ampio e una sella poco profonda per consentire al cavallo una maggiore libertà di movimento.

Sella da Western:

Le selle da western sono tipicamente utilizzate nell’equitazione western, come il rodeo, il trail riding e il team roping; perfetta per lavori con il bestiame o lunghe cavalcate in natura.

Queste selle sono progettate per offrire al cavaliere stabilità e sicurezza durante i movimenti veloci e gli spostamenti laterali del cavallo.

Presentano un arcione più ampio e una sella profonda con un pomo alto e un cuscino dietro per supportare il busto del cavaliere.

Le parti principali che compongono una sella sono:

Arcione:

L’arcione è la parte superiore della sella, che costituisce la base sulla quale si appoggia il cavaliere.

È solitamente realizzato in legno o materiale sintetico rinforzato, progettato per fornire stabilità e resistenza. L’arcione determina la larghezza della sella e la sua forma generale, che può variare in base alla disciplina e al tipo di cavallo.

Sella:

La sella è la parte centrale della sella da equitazione, dove il cavaliere si siede. È generalmente imbottita per garantire comfort e supporto al cavaliere durante l’equitazione.

La sella può avere una forma piatta o leggermente concava, a seconda della disciplina e delle preferenze del cavaliere.

È realizzata in pelle di alta qualità o in materiali sintetici resistenti.

Quartiere Anteriore e Posteriore:

I quartieri anteriori e posteriori sono le due parti laterali della sella che circondano le cosce del cavaliere. I quartieri anteriori, situati davanti al cavaliere, sono spesso dotati di bloccaggi per le ginocchia, che forniscono maggiore stabilità e supporto durante l’equitazione.

I quartieri posteriori, situati dietro il cavaliere, offrono un sostegno aggiuntivo al busto durante i movimenti del cavallo.

Sottopancia:

Il sottopancia è una cinghia regolabile che si attacca alla sella sotto il ventre del cavallo e mantiene la sella saldamente in posizione durante l’equitazione.

Staffe e Staffili:

Le staffe sono le piattaforme dove il cavaliere posiziona i piedi. Solitamente realizzate in metallo o materiale sintetico resistente, le staffe consentono al cavaliere di mantenere l’equilibrio e il controllo durante la cavalcata.

Gli staffili sono le cinghie che collegano le staffe alla sella, permettendo al cavaliere di regolare la lunghezza della staffa in base alle proprie preferenze e alle esigenze del cavallo.

Scegliere la sella giusta, in base alla disciplina e alle caratteristiche individuali, è essenziale per garantire una migliore comunicazione e prestazione durante la pratica equestre.

Prima di salutarvi vi posto un video che ho trovato sulle selle: selle da equitazione.

Un consiglio che mi sento di darvi e di non esitare a cercare consigli da professionisti del settore per garantire la scelta migliore per te e il tuo amico equino.  

E come dice lo speaker nel che video che vi ho postato…

Non devono essere cavallo e cavaliere ad adattarsi alla sella ma è la sella che si deve adattare al cavallo e al cavaliere!

Ciao, ci sentiamo presto!

Luglio: mese che porta con sé l’entusiasmo dell’estate

Per la mia rubrica Almanacco mensile, oggi vi racconto qualcosa sul mese di luglio, un mese che porta con sé l’entusiasmo dell’estate, con giornate più lunghe e temperature calde che invogliano a trascorrere il tempo all’aria aperta.

Con l’estate nel pieno del suo splendore, luglio è un periodo in cui molte persone vanno in vacanze e si dedicano al relax. Le scuole finalmente sono in pausa 😊 e le destinazioni turistiche sono in piena attività.

Il mese perfetto per esplorare luoghi nuovi, rilassarsi sulla spiaggia o fare escursioni nella natura; luglio offre anche una serie di eventi e opportunità da non perdere, spaziando dalla cultura all’intrattenimento, dagli sport agli avvenimenti più rilevanti a livello mondiale.

Per il mese di luglio le fasi lunari del mese sono:

01-02 luglio: luna crescente

3 luglio: luna piena

4-16 luglio: luna in fase calante

17 luglio: luna nuova

18-31 luglio: luna in fase crescente

I segni zodiacali predominanti nel mese di luglio sono: il Cancro (dal 21 giugno al 22 luglio) e il leone (23 luglio al 22agosto).

La pietra associata al mese di luglio è il rubino. Il rubino è una gemma preziosa di colore rosso intenso, appartenente alla famiglia dei corindoni. È considerato uno dei più pregiati e costosi tra i gioielli. Il suo colore vibrante e intenso rappresenta passione, amore e forza. Il rubino è spesso utilizzato per creare splendidi anelli, orecchini, braccialetti e collane. Si crede anche che il rubino porti fortuna e protezione al suo possessore.

Per quanto riguarda le giornate mondiali/internazionali sui miei amici animali vi segnalo:

29 luglio

Giornata mondiale della tigre

Le tigri sono tra le specie più iconiche e maestose del regno animale, ma purtroppo sono a rischio di estinzione. La Giornata Mondiale della Tigre offre l’opportunità di sensibilizzare il pubblico sulle minacce che le tigri affrontano e promuovere azioni e sforzi per proteggerle e preservare il loro habitat naturale.

Come di consueto vi giro un link per poter aiutare questo maestoso animale: adotta una tigre

Il mese di luglio è un momento di festa, celebrazioni e scoperte emozionanti. Che tu sia appassionato di musica, sport, cultura o scienza, luglio offre un’ampia gamma di eventi ed esperienze da godere.

È il momento di immergersi nell’estate, di godersi il caldo estivo, creare ricordi indimenticabili e trascorrere del tempo con amici e familiari.

Non importa quale sia la tua passione o interesse, il mese di luglio è sicuramente un momento da non perdere.

Prima di salutarvi vi auguro una divertente e sprizzante estate!

Buone vacanze a tutti ci sentiamo presto 😊

Ciao!

Hobby Horse: Il fenomeno che unisce fantasia, sport e creatività

Oggi per la mia rubrica le mie passioni, vi racconto di un insolito sport che è diventato una vera e propria tendenza tra i giovani appassionati di cavalli, suscitando interesse e curiosità di molti: l’Hobby Horse.

Cos’è l’Hobby Horse

L’Hobby Horse è un gioco che consiste nel cavalcare un cavallo giocattolo di legno , dotato di un manico per afferrarlo; L’hobby Horse ha i consueti accessori di un cavallo vero, redini con imboccatura, capezze, lunghine, cuffiette, copertine, cibo, ostacoli e box per poterli ritirare, insomma tutto creato in dimensioni adatte ma uguali tutto per tutto agli accessori veri del mondo dell’equitazione.

Gli appassionati di Hobby Horse si riuniscono in eventi chiamati “competizioni di Hobby Horse” o “Show” in cui mostrano le loro abilità, eseguendo vere e proprie routine coreografate e partecipando a gare di salto a ostacoli e di dressage.

Nonostante l’assenza di un vero e proprio cavallo, gli hobbyist si impegnano a simulare il movimento di cavalcare un cavallo reale, aggiungendo acrobazie e movimenti spettacolari.

Ciò che potrebbe sembrare un semplice passatempo per bambini, si è trasformato in un vero e proprio movimento con competizioni, comunità online e una cultura tutta sua.

La passione per gli Hobby Horse è iniziata nei paesi nordici, come Finlandia e Svezia, verso la metà degli anni 2000.

Inizialmente considerato un gioco per bambine, ha successivamente coinvolto anche ragazzi e giovani adulti di entrambi i sessi.

Alcuni partecipanti si dedicano all’allenamento intensivo, imparando movimenti specifici e lavorando sulla resistenza fisica.

allenamento al salto… 70 cm

La passione degli Hobby Horse

I sostenitori degli Hobby Horse sostengono che il gioco offre una forma di espressione personale, creatività e un modo per sfogare la propria passione per i cavalli.

Molti partecipanti sviluppano una connessione emotiva con i loro cavalli giocattolo, considerandoli veri e propri compagni di avventura.

Alcuni partecipanti affermano di provare un senso di libertà e di realizzazione nell’imitare l’equitazione e nel mettersi alla prova fisicamente.

La popolarità dell’Hobby Horse

La popolarità dell’Hobby Horse è cresciuta rapidamente grazie ai social media e ai video condivisi online. Gruppi di appassionati si sono formati su piattaforme come YouTube, Instagram e TikTok, dove gli hobbyist mostrano le loro abilità e condividono consigli su come costruire e personalizzare i propri Hobby Horse.

Ciò ha portato a una vera e propria comunità globale, con eventi organizzati in diversi paesi e partecipanti provenienti da tutto il mondo.

Critiche e reazioni

Come ogni fenomeno che si diffonde velocemente, gli Hobby Horse non sono esenti da critiche. Alcuni vedono questa pratica come infantile o addirittura ridicola, ritenendola una perdita di tempo.

Tuttavia, i sostenitori argomentano che si tratta di un modo sano e divertente per esplorare l’immaginazione e la creatività, senza giudizio e che l’importante è la passione e l’impegno che i partecipanti mettono nel gioco!

Benefici e sfide dell’Hobby Horse

L’Hobby Horse offre diversi benefici per i suoi praticanti. Oltre all’attività fisica coinvolta nel cavalcare e nell’eseguire le routine, gli appassionati sviluppano abilità di coordinazione, equilibrio e creatività.

Inoltre, l’Hobby Horse promuove l’immaginazione e la libertà di espressione, offrendo agli appassionati la possibilità di creare i propri personaggi e storie intorno al loro Hobby Horse.

L’Hobby Horse è diventato un vero e proprio fenomeno sociale che unisce sport, fantasia e creatività.

Ciò che è iniziato come un semplice gioco per bambini si è trasformato in una pratica apprezzata da persone di tutte le età in tutto il mondo.

Mentre continua a guadagnare popolarità in tutto il mondo, l’Hobby Horse ci ricorda l'importanza di sperimentare nuove passioni e di abbracciare ciò che ci appassiona, indipendentemente da quanto insolito possa sembrare!

Quindi, se hai mai desiderato essere un cavaliere o una cavallerizza, potresti voler prendere in considerazione l’Hobby Horse come modo per realizzare questo sogno, anche solo per un po’ 😊

Se volete acquistare un Hobby Horse e i vari accessori originali un sito dove potrete trovarli è Etsy vi lascio il link se volete dare un’occhiata: HobbyHorse_shop online

Io ne possiedo tre: Cuba, di colore grigio “bianco” il primo Hobby Horse che mi è stato regalato dalla mia amica e compagna di equitazione Mia; Silver di colore nero con la lista bianca sul muso, lui mi è stato regalato per il mio compleanno.

Infine Hikary l’ultima arrivata pochi giorni fa dalla Polonia, di colore nero.

Con loro mi piace usare i vari accessori, capezze, cuffiette, testiere; mi diverto a pulirli fargli le treccine alla criniera mettere la capezza e testiera e soprattutto fare il salto ostacoli. Sono arrivata a saltare 70/80 cm 😊

Prima di salutarvi vi posto un mio video in slow-motion e la sequenza del salto 😉

Ciao, ci sentiamo presto!

Maggio, terzo mese della stagione primaverile

Per la mia rubrica Almanacco mensile, oggi vi racconto qualche curiosità sul quinto mese dell’anno: maggio.

Con i suoi 31 giorni, maggio è il terzo mese della stagione primaverile, dal completo risveglio della natura alla crescente esposizione della luce solare, di conseguenza, le giornate si allungano e il clima è decisamente più mite.

Per il mese di maggio le fasi lunari del mese sono:

01-04 maggio: luna crescente

5 maggio: luna piena

6-18 maggio: luna in fase calante

19 maggio: luna nuova

20-31 maggio: luna in fase crescente

I segni zodiacali che appartengono al mese di maggio sono: toro (dal 21 aprile al 20 maggio) e gemelli (21 maggio – 21 giugno).

La pietra portafortuna del mese di maggio è lo Smeraldo. Lo Smeraldo è conosciuto anche con il nome di “fuoco verde del mondo delle gemme”.

Il colore di questa pietra preziosa nasce dalla combinazione di Cromo, Vanadio e Ferro. A seconda della quantità di questi elementi nel cristallo si avranno ineguagliabili verdi che rendono lo Smeraldo una gemma indimenticabile.

Per quanto riguarda le giornate mondiali/internazionali sui miei amici animali vi segnalo:

20 maggio

Giornata mondiale delle Api 

Le api, insetti preziosi e fondamentali per la nostra sopravvivenza sulla Terra ma gravemente minacciati dai pesticidi, dai cambiamenti climatici, dall’inquinamento e dalla perdita di habitat.

Sono vitali per la conservazione dell’equilibrio ecologico e della biodiversità in natura.

23 maggio

Giornata mondiale delle Tartarughe

Lo scopo dell’iniziativa per la salvaguardia di questa creatura più antica del mondo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni e i rischi per questa specie, oltre a promuovere attività di salvaguardia e protezione di questi animali in tutto il mondo.

Prima di salutarvi vi lascio un link di una simpatica canzoncina sulle api: ape zuccherina e un video di una vecchia canzone sulla tartaruga che mia nonna faceva asconltare a mia mamma quando era piccola 😊

Ciao, ci sentiamo presto!

Febbraio, il mese più corto che ci sia

L’anno bisestile è quello in cui febbraio, anziché 28 giorni, ne ha 29, ciò è dovuto dal fatto che l’anno solare non dura esattamente 365 giorni. In realtà dura 365 giorni e 6 ore e queste 6 ore bisogna infatti aggiungerle ogni 4 anni (6×4=24 ore quindi un giorno).

Come accordo si è scelto di lasciare il calendario di 365 giorni e aggiungere un giorno ogni quattro anni per far tornare i conti ed evitare lo scarto orario.

Tempo di lettura 5 minuti

La parola “Febbraio” deriva dal latino “Februarius”, era il mese dedicato a Febbra, la divinità romana della purificazione. Per i romani era un mese dedicato a riti di purificazione, simboleggiando la condizione della natura in atto di risvegliarsi dal torpore invernale.

In questo mese iniziano a sbocciare le prime viole del pensiero, le margherite e le mimose.

Febbraio è un mese di feste importanti, dalla Candelora a San Valentino al carnevale.

Dopo i Giorni della Merla il pensiero vola subito alla Candelora che cade il 2 febbraio è un giorno simbolico, si trova a metà strada tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera.

In questa giornata è consuetudine pronosticare il meteo delle settimane successive. Come dice un vecchio proverbio popolare “Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora“, la Candelora è una sorta di porta tra l’inverno e l’imminente primavera.

Il 14 febbraio è San Valentino la festa degli innamorati questa giornata viene celebrata in tutto il mondo come il giorno di amore e l’affetto tra partner.

Spesso febbraio è il mese del carnevale, secondo il rito romano il periodo del carnevale inizia nella domenica della settuagesima ovvero 70 giorni prima di Pasqua. Il carnevale quest’anno cade il 5 febbraio ed i festeggiamenti continuano fino al 21 febbraio, ovvero il Martedì Grasso, una tappa intermedia dei festeggiamenti del carnevale è il Giovedì Grasso.

Carnevale è una tradizione di molte regioni: ci sono carnevali bellissimi da Venezia a Viareggio, da Verona a Cagliari o Saauris ma per me il carnevale più bello e sicuramente quello della mia Città Natale: il famosissimo Storico Carnevale d’Ivrea dove si rivive un episodio storico accaduto durante il medioevo.

L’eroina della festa è la vezzosa Mugnaia affiancata dal Generale con a seguito i suoi ufficiali, dai Pifferi e tamburi e dai piccoli Abbà. Lo storico carnevale d’Ivrea è conosciuto per la sua suggestiva Battaglia delle arance con le sue squadre di aranceri i carri da getto.

01-04 febbraio: luna crescente

5 febbraio: luna piena

6-19 febbraio: luna in fase calante

20 febbraio: luna nuova

21-28 febbraio: luna in fase crescente

I segni zodiacali che appartengono al mese di gennaio sono: l’Acquario (21 gennaio al 19 febbraio) e Pesci (dal 20 febbraio al 20 marzo).

La pietra associata a questo mese è l’ametista è una gemma di colore viola riccamente colorata e splendida, nota per la sua limpidezza incontaminata. È uno dei quarzi più belli del mondo ed è presente da migliaia di anni. L’ametista è un quarzo che si trova solitamente nei geodi o nelle rocce cave della lava raffreddata.

Per quanto riguarda le giornate mondiali/internazionali sui miei amici animali vi segnalo:

17 febbraio

 Giornata nazionale del gatto

27 febbraio

Giornata mondiale dell’orso polare

Gli orsi polari sono una delle specie più minacciate al mondo e il re dei ghiacci il loro futuro è in pericolo a causa della perdita di ghiaccio marino, della caccia commerciale e dell’inquinamento.

Questo animale simboleggia la salute e il benessere dell’ecosistema artico e la sua sopravvivenza è cruciale per il mantenimento dell’equilibrio ecologico.

Prima di salutarvi vi posto qualche mia foto e video dedicata al carnevale d’Ivrea:

Piazza del Rondolino Diavoli Aranceri (audio originale)

Molti di voi vedendo questo video esclameranno…

Ma che spreco di Cibo!

Ma le arance usate durante il carnevale, sono arance “speciali” che arrivano dalla Calabria e che non hanno le caratteristiche adatte al consumo umano.

In pratica, non sono buone da mangiare. Inoltre, alla fine della giornata l’azienda dei servizi ambientali di Ivrea raccoglie le arance da terra e le deposita in vasche speciali dove, in alcune settimane diventeranno compost, ovvero un ottimo concime naturale per uso agricolo.

Carro da getto storico carnevale d’Ivrea (TO) (audio originale)

Ciao, ci sentiamo presto!

Dressage, la disciplina equestre di precisione

Tempo di lettura 6 minuti

Si tratta di gare in cui il cavallo esegue delle figure geometriche in un’area rettangolare di dimensioni 20×40 metri per le gare di basso livello e 20×60 metri in quelle di livello medio/alto.

Sui lati del campo sono disposte delle lettere che servono a dividere il campo in parti uguali. Mentre in ogni caso i lati corti sono divisi in due parti uguali della lunghezza di dieci metri, distinte rispettivamente con la lettera A e con la lettera C.

Nei rettangoli di dimensione 20×40 i lati lunghi sono (per semplicità) divisi da tre sole lettere ciascuno: la E e la B, posti esattamente a 20 metri uno dall’altra. A distanza di sei metri dal lato corto sono poste la F e la K dal lato della lettera A, mentre dal lato della lettera C si trovano le lettere M e H.

Nei rettangoli di dimensione 20×60 i lati lunghi sono suddivisi come sopra, ma ovviamente le lettere B ed E sono poste a 30 metri dal lato corto, mentre tra le lettere F-B, M-B, H-E, K-E sono poste le lettere, nell’ordine, P, R, S, V.

Nel Dressage ci sono quattro categorie che determinano la difficoltà, la E (elementare), la F (facile), la M (media) e la D o Grand Prix (difficile); nella categoria D le gare di Grand Prix e il Grand Prix Special, sono anche due specialità delle Olimpiadi. Ad ogni categoria corrispondono figure diverse. Queste sono predeterminate dalla FISE e vengono valutate dai giudici con un numero da 1 a 10.

Il calcolo del punteggio è dato in percentuale tramite un calcolo complicato che tiene conto del voto totale e del numero dei giudici.A fine gara viene consegnata la scheda valutativa firmato dai giudici, con i commenti su come è stato svolto esercizio e il voto.

Le figure che i cavalieri fanno realizzare ai cavalli sono:

  • Il Passage: ovvero quando il cavallo trotta con un ritmo più preciso ma lento e sollevando tutti gli arti.
  • Il Piaffer: ovvero un trotto sul posto a ritmo e senza che il cavallo vada avanti.
  • Il cambiamento di galoppo in aria: ovvero quando il cavallo deve alternare spesso l’andatura facendo sì che ad ogni falcata si muovano gli arti posteriori con cui si esercita la spinta per il galoppo. Prima con l’arto posteriore destro e poi il sinistro.
  • La Pirouette: quando il cavallo al galoppo ruota solo con gli arti posteriori e fa un giro completo su di sé.

Durante le gare anche l’outfit è rigoroso, ci sono delle regole da seguire sia per il cavaliere sia per il cavallo

  • Giacca nera o scura;
  • Pantaloni bianchi;
  • Camicia o lupetto bianchi con plastron (specie di foulard bianco con spilla) o cravatta;
  • Guanti bianchi o dello stesso colore della giacca;
  • Speroni, facoltativi per i pony;
  • Stivali neri o dello stesso colore della giacca;
  • Caschi/cap per equitazione
  • Gli atleti di Forze Armate, Carabinieri, corpi di Polizia, Corpo Forestale dello Stato montano con la divisa del reparto rappresentato.

Obbligatorio per i minorenni che montano a cavallo/pony indossare i bustini protettivi (safety o crash vets), chiamati anche salvaschiena o “tartarughe”.

Durante il periodo compreso tra il  maggio e il 30 settembre è consentito l'uso della tenuta estiva, ovvero partecipare alle gare senza giacca , indossando una camicia bianca a maniche corte o una polo bianca a maniche corte, con lo stemma dell'associazione o ente dove si è tesserati.

Il frustino è ammesso solo nelle categorie dalla F in poi ma non è ammesso in nei campionati, coppe o trofei.

Il frac è ammesso nelle categorie M, D, non è ammesso nelle categorie E, F ed è obbligatorio nelle categorie D.

I finimenti del cavallo sono:

  • filetto o briglia (morso e filetto) obbligatorio dalla categoria D;
  • sella tipo inglese;
  • non sono accettate le fasce o le protezioni in campo gara;
  • cuffia (solo se autorizzata dalla giuria).

Ora vi accenno qualcosa sulle mie prime gare di Dressage

Nell’anno appena finito tra settembre 2022 e dicembre 2022 ho partecipato al TROFEO INVERNALE LAZIO DRESSAGE 2022 con le riprese ID20 e ID30 questa competizione prevede che si partecipi ad almeno 2 tappe più la tappa finale per poter entrare in classifica.

Con queste due riprese si ottiene il primo avvicinamento al Dressage e le figure che si eseguono non sono complesse e sono passaggi da passo a trotto e viceversa.

La gara inizia dal momento in cui lo speaker presenta me (che sono il cavaliere) e il pony con cui gareggio, di solito in gara sia di salto sia di Dressage monto Kei Katia che, come già raccontato nei miei precedenti articoli, è il pony con cui mi trovo molto bene e perché siamo in sintonia.

La gara ha inizio ma prima di iniziare con la ripresa percorro il tragitto lungo l’esterno del rettangolo e vado a fare il saluto ed a presentarmi ai giudici; poi, dopo essermi presentata, posso entrare nel rettangolo ma sempre solo dopo il suono del campanello.

Le due riprese che ho fatto non sono state molto difficili ma mi sono dovuta studiare bene il percorso con tutti i passaggi da passo a trotto e viceversa, infatti bisogna essere molto precisi e cercare di essere in armonia nei movimenti con il pony.

Questo è stato il mio trofeo di Dressage, ero emozionata e avevo paura di sbagliare ma, gara dopo gara, ho preso più sicurezza e nella classifica generale mi sono classificata alla 6 posizione. Ringrazio tanto anche la mia istruttrice Agnese che mi supporta dandomi sempre dei consigli utili 🙂

Se volete sbirciare i miei risultati di tutte le varie tappe a cui ho partecipato vi lascio i link 😉

9 ottobre Circolo ippico San Nicola

27 novembre Circolo ippico San Nicola

17 dicembre Villaggio equestre La Macchiarella

Classifica generale Trofeo invernale Lazio Dressage 2022: https://www.fise-lazio.it/discipline-2/dressage

Prima di salutarvi vi posto un video della ripresa ID30 e alcune foto fatte durante le varie tappe 😊

III tappa invernale Lazio Dressage. ripresa ID30(audio originale)
Finale trofeo ripresa ID30 (audio originale)

Ciao, ci sentiamo presto!

I Ponies del “Kappa” e la Meravigliosa Diversità dei loro Mantelli

Kei Katia e Carolina

Di kei Katia già vi avevo parlato, lei e uno dei pony a cui sono molto affezionata perché la mia prima lezione di equitazione l’ho fatta proprio con lei ed è con lei che ho fatto e sto facendo tutte le gare sia di salto che di dressage. E una delle “vecchiette” che ci sono al maneggio, ciò nonostante è molto grintosa e in gara è super!

Carolina invece è il pony con cui ho fatto la mia prima cadutaChe paura ho avuto! Ho fatto una brutta caduta ma per fortuna non mi sono fatta male, mi sono rialzata in lacrime per lo spavento ma, sono rimontata in sella ed ho finito la mia lezione.

Rivedendo il video, che mia mamma ha fatto pensando di riprendere una semplice lezione in erba, (nel maneggio oltre il salto e dressage facciamo anche lezioni in erba di cross country), probabilmente Carolina, ha iniziato a sgroppare per una puntura di qualche insetto ed io sono stata catapultata in avanti, per fortuna senza conseguenze. Carolina per noi è la “cicciottina” del gruppo ponies è molto docile, ha gli occhioni da cerbiatta quindi ero sicura che fosse accaduto qualcosa di insolito per reagire così.

Sia Katia che Carolina hanno il manto Pezzato ovvero hanno delle macchie, di colore diverso da quello base, che possono variare di grandezza. Del mantello pezzato non si sa l’origine e in base alle sue colorazioni si suddividono in diverse varietà ad esempio c’e una varietà detta Leopard cateterizzata da un manto grigio o crema con piccole macchie scure, sembra quasi il pelo del cane dalmata, il cane protagonista della carica dei 101.

Maya

Maya è un pony che l’anno scorso ho usato spesso, anche lei molto dolce e molto grintosa, quando galoppa è velocissima, solitamente è lei il capo ripresa del gruppo cioè il primo pony della fila che apre il percorso e gli altri ponies seguono. Ha un carattere socievole ma non va d’accordo con Patty Pan, un altro pony di cui vi parlo tra poco, quindi durante le lezioni devono stare a distanza perché sono un po’ come “cane e gatto”.

È di razza Haflinger il suo mantello è sauro (da non confondere con il mantello palomino), con coda e criniera bionda quasi a sembrare bianco. Sul muso Maya ha una lista bianca (cioè una stretta striscia bianca che scende sul muso) e delle balzane ovvero delle macchie bianche che partono dallo zoccolo e si estendono più o meno verso l’alto tanto che sembra indossino delle “calze bianche”

Patty Pan e Lady

Patty l’ho montata qualche volta e anche con lei mi trovo bene ma devo sempre fare attenzione a non avvicinarmi troppo a Maya perché non vanno molto d’accordo e c’e il rischio che scalci invece con gli altri ponies va d’accordo.

Lady per ora non l’ho mai montata, ma alcune mie compagne di equitazione la descrivono come un pony molto brava chissà… prima o poi la monterò anche io 🙂

Patty Pan e Lady sono i due pony della scuola di colore “bianco”, in realtà nei manti dei cavalli il bianco assoluto non esiste perché si trova sempre pelo di colore diverso, quindi il cavallo di colore bianco viene chiamato grigio.

Guante e Veenstra’s Zilla

Guante ha un unico difetto… morde! Quindi quando la pulisco e la sello devo fare attenzione perché è un po’ “monella”, i suoi dentoni fanno male se ti “becca”, a volte siamo obbligate a metterle la museruola soprattutto quando ci sono i bambini più piccoli che la puliscono, ma montarla è divertente, lei viene utilizzata anche nelle gare e fa ottenere dei buoni risultati.

Veenstra’s Zilla ha un nome un lungo e per noi è semplicemente Zilla. Lei e una pony che durante le lezioni chiude la ripresa, non ama avere altri pony dietro, il suo difetto è che scalcia. Durante le gare le viene messo un fiocchetto rosso sulla coda, un riconoscimento che serve a far sapere, a chi non la conosce come i concorrenti di altri maneggi, che è una pony che scalcia.

Per entrambe il loro mantello viene chiamato Sauro cioè un colore che varia dal rossiccio al biondo in varie gradazioni ed hanno la totale assenza di peli neri. Spesso i cavalli Sauro hanno liste sul muso e le balzane. Guante e Zilla hanno la lista sul muso, Guante ha 3 balzane mentre Zilla ne ha 4.

Grantstown Lollypop e Achadh Dun Deal “Baloo”

Lollypop come Katia è la mia pony preferita, con lei spesso faccio le lezioni ed è anche la pony con cui ho saltato gli 85 cm 😉 mi piace molto, è dolcissima ma non ho ancora mai gareggiato con lei.

Achadh Dun Deal per noi è semplicemente Baloo, in maneggio tutti lo chiamiamo così e quasi ci dimentichiamo di qual è il suo vero nome. Fino a poco tempo fa era l’unico “maschietto” tra tutti i ponies presenti della scuola pony. Lui l’ho montato per la prima volta la scorsa settimana, durante il galoppo all’inizio mi sembrava con un’andatura un po’ particolare e mi ha dato l’impressione di non galoppare ma di trottare, ma una volta che ci ho fatto l’abitudine mi sono trovata molto bene.

Tutte e due sia Lollypop che Baloo hanno un manto chiamato Baio ma i due si differenziano dal fatto che Lollypop è Baio mentre Baloo è Baio scuro quasi a sembrare nero; sia la criniera che la coda sono di color nero.

Elicrisio

Elicrisio è ultima new entry della scuola pony, un altro maschietto come Baloo. Gli unici due maschi della scuola. Per ora Elicrisio viene montato solo dalle mie compagne più grandi ed esperte ma prima o poi toccherà anche a noi più piccole, non vedo l’ora!

Lui ha un manto nero che viene chiamato Morello. Una particolarità di un cavallo/pony Morello e che ha un cavallo ha sia zoccoli sia pelle e occhi neri o molto scuri.

Questi sono tutti i ponies della mia scuola di equitazione ed io li adoro tutti! Ora vi posto qualche altra foto con loro 🙂

Ciao, ci sentiamo presto!

Una merenda sfiziosa con una mela deliziosa

Gli ingredienti che ho usato sono:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 mela gialla molto grande oppure 2 mele gialle piccole
  • Succo di mezzo limone
  • Zucchero q.b.
  • Zucchero a velo q.b

Per la cottura preriscaldare il forno a 180 gradi.

La prima cosa che ho fatto è stata indossare il mio nuovo super grembiulino da cucina che mi è stato regalato dalla mia amica Elena. Ovviamente non poteva che essere con i miei adorati cavalli 🙂

Prima di iniziare ho acceso il forno così da portarlo ad una temperatura di 180°.

Poi ho steso la pasta sfoglia su di una teglia e ho iniziato a sbucciare le 2 mele piccole. Le ho tagliate a pezzetti né troppo grandi né troppo piccoli e messe in una ciotola.

Per non farle annerire ho messo il succo di mezzo limone, ho aggiunto un cucchiaio di zucchero e le ho girate con cura.

Ho poi tagliato la pasta sfoglia in otto rettangoli ma, per questo passaggio, potete usare la fantasia e tagliarla in una qualsiasi forma: quadrata, rotonda a rombo, insomma come più vi piace 😉

Poi ho preso le mele che avevo tagliato a tocchetti e con un cucchiaio le ho riposte al centro di ogni rettangolo di pasta sfoglia.

Una volta finito, ho chiuso i tocchetti di mele con gli angoli della pasta sfoglia così da formare dei sacottini. Poi con un coltello ho realizzato dei piccoli taglietti sulla pasta.

Prima di infornarli ho cosparso i sacottini con dello zucchero e con le mani ho schizzato sopra delle goccette d’acqua.

Finalmente ho potuto infornare i miei sfiziosi sacottini di mela!

Ricordatevi che il forno deve essere preriscaldato a 180°!

Dopo circa 18/20 minuti…

La merenda sfiziosa e deliziosa è pronta!

Prima di gustarla ho dovuto aspettare circa dieci minuti, il tempo necessario affinché che si raffreddassero, così da poterli cospargere di zucchero a velo 🙂

Vi lascio una variante: all’interno dei sacottini, oltre alle mele, si può mettere dell’uvetta passa con dei pinoli e una spolverata di cannella (come nello strudel di mele), oppure si possono mettere delle gocce di cioccolato; dipende da quanto sfiziosa volete fare la merenda o magari gustare questi dolcetti per un dopo cena delizioso!

Ora non mi resta che augurarvi una BUONA MERENDA!

Ciao, ci sentiamo presto!

Il kit di pulizia per i miei amici ponies

La Pulizia è molto importante!

Appena arrivo al maneggio per la mia lezione, la prima cosa che faccio è salutare tutti i ponies e i cavalli.

Li vizio un po’ perché mi porto sempre dietro qualche carota o biscottino per equini 😉

Nella mia scuderia c’è un’area dedicata ai ponies che si chiama “il villaggio Ponies”: c’è il paddock (il recinto dove i ponies stanno liberi all’aperto), 6 poste per la pulizia, la selleria e la postazione per far loro la doccia.

Al mio arrivo i ponies sono nel paddock; prima di uscire dal paddock con il pony per accompagnarlo nella posta (la postazione di pulizia), si mette la capezza (finimento utilizzato per legare e per condurre a mano il pony/cavallo; si mette passandolo dietro alle orecchie e circonda il suo muso) e la lunghina (una corda di circa due metri con in fondo un moschettone che si usa abbinato alla capezza e serve per accompagnare o legare il pony/cavallo) per poterlo accompagnare fuori dal recinto in sicurezza.

Per poter pulire un pony/cavallo in totale sicurezza prima di ogni cosa lo lego “ai due venti” (significa legarlo con due lunghine agli anelli laterali della capezza), così il pony durante la pulizia non può girarsi e non rischia di far male a me, a chi mi sta intorno ed anche a se stesso)

Nel kit per la pulizia è necessario avere:

  • per gli zoccoli: NETTAPIEDI, IL PENNELLO per il grasso
  • per il manto: STRIGLIA IN GOMMA O FERRO, la BRUSCA A SETOLE DURE E MORBIDE, SPUGNA MORBIDA
  • per la criniera e la coda: Il DISTRICANTE e dei PETTINI/SPAZZOLE appositi
  • per togliere acqua in eccesso dopo avergli fatto la doccia o il sudore dopo una lezione: la STECCA

Con il nettapiedi rimuovo i residui di fango, terra, sterco e truciolo incastrati negli zoccoli. La pulizia degli zoccoli è molto importante e fondamentale per il benessere dei nostri amici; è un’operazione che va fatta giornalmente e con attenzione per preservare questa parte da alcune gravi e fastidiose patologie che potrebbero tener fermo il cavallo per diverso tempo.

Durante la pulizia dello zoccolo ci si può accorgere se c’è la presenza di infezioni, ferite. L’uso del nettapiedi è anche un modo per capire se il cavallo ha qualche dolore che ti manifesterà togliendo bruscamente lo zoccolo.

Per pulire lo zoccolo bisogna seguire le scanalature naturali dello zoccolo dall’alto verso il basso (tallone punta), mai viceversa per evitare ferite accidentali.

Per quanto riguarda la cura dello zoccolo bisogna anche far controllare la ferratura. Il maniscalco è la persona che se ne occupa. Lo zoccolo cresce e in base al lavoro quotidiano tende a consumarsi e a essere irregolare, il maniscalco controlla ed effettua le operazioni di ferratura e la pareggiatura.

Queste operazioni sono importanti e da fare periodicamente.

Se un cavallo/pony ha lo zoccolo molto umido significa che ha bisogno di grasso che ha la funzione di impermeabilizzare lo zoccolo, quindi questa operazione varia a seconda della qualità dello zoccolo.

Il grasso va messo con un pennello apposito e lo faccio solo quando la nostra istruttrice mi dice di farlo.

Per la pulizia del manto bisogna iniziare usando la striglia che serve per togliere la polvere dal manto del cavallo. Si usa facendo dei movimenti circolari lungo tutto il corpo del cavallo, la polvere che man mano si accumula sulla striglia va eliminata.

Dopo aver strigliato il cavallo passo la brusca (la spazzola), per eliminare i residui di polvere dal pelo. La spugna morbida la uso per detergere gli occhi e le narici.

Per la coda e la criniera si usano dei pettini o spazzole apposite, è importante pettinare la coda e la criniera per evitare che si formino dei nodi. Prima di iniziare ad usare il pettine bisogna spruzzare, soprattutto sulla coda, il districante (tipo il nostro balsamo che è senza risciacquo).

Ora il pony/cavallo è pronto per essere sellato e iniziare la lezione 🙂

Una volta finita la lezione prima di rimettere il pony in paddock, bisogna dissellarlo, quando fa caldo con temperature molto alte si può fare la doccia completa soprattutto sulle gambe e sulla schiena dove c’era la sella, in quella parte il pony ha sudato parecchio ed è tutto bagnato.

Quando fa freddo non viene fatta la doccia completa, si coprono con la coperta per tenerli al calduccio. Per togliere l’acqua in eccesso dopo la doccia o il sudore si una la stecca.

Ciao, ci sentiamo presto! 🙂

Equitazione: la mia patente FISE e il tesseramento

Per partecipare alle gare di equitazione e autorizzate dal (FISE) è necessario avere una patente che attesta l’idoneità.

Come vi avevo già raccontato il mio sport preferito è l’equitazione. Frequento il maneggio vicino a casa per imparare ad andare a cavallo da febbraio 2021.

Con l’iscrizione al maneggio, e, per poter partecipare alle gare autorizzate dal FISE (Federazione italiana Sport Equestri), ad esempio come il salto agli ostacoli e il dressage, è necessario avere una patente che attesta l’idoneità.

In Italia le patenti riconosciute sono rilasciate dalla FISE tramite i circoli affiliati. Ci sono di varie tipologie a seconda delle abilità raggiunte, dell’età del cavaliere ed hanno validità per l’anno solare.

La patente che ho io è la Patente “A” (o patente ludica) per l’attività ludica e che va a seconda dell’età del cavaliere, del tipo di cavallo e del tempo trascorso dal primo rilascio. Questa patente permette di partecipare ad alcune competizioni, non a tutte.

Per ottenerla è sufficiente iscriversi come socio ad un Centro Ippico Affiliato alla FISE, portare il certificato medico di stato di buona salute e l’attestato della vaccinazione dell’antitetanica.

Con la Patente “A” posso partecipare ai primi concorsi in categorie non agonistiche di limitata difficoltà. Per le gare di salto, gli ostacoli sono alti fino a un massimo di 80 cm.

Ora vi posto qualche foto e la prossima volta vi racconto qualche altra curiosità sul mondo dell’equitazione.

Ciao, ci sentiamo presto!