Il gatto: vivace e selettivo felino dall’intelligenza acuta

Oltre la proclamazione dell’International Fund for Animal Welfareha che l’8 agosto, per onorare i gatti, si celebra la giornata internazionale del gatto; in diversi Paesi ci sono altre celebrazioni nazionali come quella del 17 febbraio sempre con motivazioni legate alla tutela del nostro amico felino.

Tempo di lettura 4 minuti

Il gatto ha vari modi per comunicare: dalle fusa ai continui e diversi toni dei miagolii per attirare la nostra attenzione oppure per ottenere ciò che vuole. Hanno un ottimo udito e i baffi (le vibrisse) funzionano come recettori tattili che gli permettono di muoversi in condizioni di scarsa illuminazione.

Sono in grado di riconoscere alcune delle nostre emozioni dalle espressioni vocali e facciali, riconoscono il loro nome e la voce del loro proprietario dalle altre voci di essere umani.

Sono dei veri e propri dormiglioni, un gatto può arrivare a dormire fino a 18 ore al giorno!

Le posizioni che adottano quando schiacciano un pisolino sono veramente curiose adorano gli armadi (e le scatole), se ne lasci uno aperto poi ricordati di controllare che sia vuoto prima di richiuderlo😉

Vi propongo alcune foto carine di come i nostri vivaci felini fanno la nanna.

Guardate Fiocco e Pandora, i gattoni di mia cugina Elena, che dolci pelosetti quando dormono!

Nike della mia amica Daniela…prima di nanna sempre un pò di stretching 🙂

La dolce Micia del mio amico Angelo 🙂

E la mia adorata Lulù…ogni angolo è perfetto per fare la nanna!

I gatti sono super vanitosi, si puliscono costantemente, amano vedere il loro pelo splendente sono abili predatori, sono molto agili, flessibili e massicci, tanto da consentir loro di camminare molto silenziosamente e di spiccare grandi salti.

Le unghie retrattili (o protrattili) permettono loro di arrampicarsi e di afferrare con grande agilità qualunque cosa.

Nonostante siano spesso indipendenti, noi per loro siamo una fonte di sicurezza nei loro momenti difficili o quando sono sotto stress.

Il nostro amico felino soffre la solitudine dell’assenza del padrone che lo coccola e lo nutre.

Costruisce con l’essere umano un rapporto profondo. Infatti, anche il mordere dopo una coccola è per dimostrare il suo affetto, si strofina a mani e gambe, sia per lasciare il proprio odoresulle persone che per raccoglierlo. Questo rafforza il legame.

Tuttavia, il gatto prova una diffidenza di fondo e non ama i cambiamenti improvvisi.

Il gatto nero

Il gatto nero ha un portamento maestoso, occhi scintillanti di verde o giallo e sguardo fascinoso.

Le credenze si dividono, per alcuni i gatti neri sono considerati dei porta sfortuna, mentre per altre culture rappresentano la dea bendata e sono segno di prosperità.

Per la dea bendata, online, ho trovato i numeri del gatto nero da giocare al lotto, chissà magari portano fortuna…

Chi di voi vuole giocarli?

Io proverò a giocarli nelle giornate a loro dedicate e i numeri sono: da giocare rigorosamente sulla ruota di Napoli, terno: 3-17-81.

Ora vi posto un piccolo video sulla mia gattona Lulù e qualche foto di Lulù, Fiocco e Pandora, Micia, Nero e Molly e il buffo Nike protagonisti di questo mio articolo 🙂

Se avete qualche foto simpatica del vostro amico a quattro zampe e volete pubblicare la sua foto scrivetemi! Pubblicherò la loro foto nel mio articolo 🙂

Ciao, ci sentiamo presto!

Halloween e la leggenda di Jack-o’Lantern

In questo articolo, esploreremo Halloween e la leggenda di Jack-o’Lantern, che aggiunge un tocco di magia e mistero a questa festa.

La festa di Halloween non è nata in America come molti pensano ma ha origini antichissime legata all’Irlanda e poi esportata negli Stati Uniti dagli irlandesi immigrati. Il nome Halloween (in irlandese Hallow E’en) deriva dalla forma contratta di All Hallows’ Eve. “All” significa “tutti” + Hallow significa “Santo” + “Eve”che contratto significa “sera o vigilia” = “la vigilia di tutti i santi” che si festeggia il 31 ottobre.

Anche in Italia negli ultimi anni si festeggia la notte di Halloween; i negozi e i giardini delle case sono allestiti a tema; fantasmi, zucche intagliate e mostri spaventosi regnano sovrani in questa notte.

Per noi bambini è una festa divertente, con i nostri genitori ci mascheriamo da mostri spaventosi e passiamo di casa in casa a suonare il campanello ed esclamare…

Dolcetto o scherzetto?

Prima di dirvi perché la zucca è uno dei simboli più famosi di Halloween, devo dirvi che c’è un gesto scaramantico da fare nella notte del 31 ottobre! La zucca intagliata a forma di lanterna va esposta fuori casa per catturare gli spiriti maligni imprigionandoli per sempre. Queste zucche intagliate sono chiamate Jack-o’-lantern e prendono il nome da una antica e spaventosa leggenda irlandese.

Ora vi racconto la leggenda di Jack-o’-lantern

La leggenda racconta che il fabbro Stringy Jack, un irlandese avaro con il vizio di bere, durante la sera del 31 ottobre mentre si recava alla sua locanda preferita per bere, incontrò il diavolo in persona che si voleva impossessare della sua anima. Jack, che era anche molto astuto, chiese al demonio di poter bere almeno il suo ultimo bicchiere ma, non avendo i soldi per poterlo pagare, vendette la sua anima al diavolo per poter pagare i propri debiti; convincendolo a trasformarsi in una moneta d’oro con cui avrebbe potuto pagare il suo liquore e i suoi debiti. Jack ripose la moneta in tasca a fianco ad una croce d’argento, la quale impedì al demonio di riprendere la sua forma originaria. Pensò così di aver ingannato demonio ma…

Quando Jack morì di morte naturale, gli venne negato l’accesso agli inferi perché il diavolo non lo voleva più con sé, così Jack fu condannato a girovagare in limbo oscuro appeso tra beati e condannati per eternità; il diavolo decise di dargli solo un fuoco che gli illuminasse la strada nel buio. Per mantenere la fiamma accesa il più a lungo possibile Jack ripose il fuoco in una rapa svuotata che diventò così una lanterna.

Da allora nelle notti di Halloween è possibile scorgere la fiammella di Jack alla ricerca della sua strada.

Curiosità

Nella leggenda di Jack O’Lantern si parla di una lanterna creata con una rapa e non una zucca; si è passato dalla rapa alla zucca intorno alla metà del Novecento durante la carestia in Irlanda che ha portato alla migrazione di massa di tanti irlandesi in America. Gli irlandesi continuarono a rispettare le proprie tradizioni popolari ma, non avendo a disposizione le rape, le sostituirono con le zucche che erano più facili da reperire e con dimensioni più grandi. Ed è così che si è passati da una rapa alla zucca diventando a tutti gli effetti un simbolo definitivo di Halloween.

La mia Jack-o’-lantern

Ieri anche io ho voluto intagliare la mia lanterna di Jack, ora vi racconto come l’ho fatta.

Ho intagliato una zucca ornamentale che non è adatta a essere cucinata e che è meno dura da intagliare 🙂

Prima di tutto ho intagliato e tolto la parte superiore della zucca che mi ha permesso di svuotarla dai vari semi che ci sono all’interno. La capocchia che ho tolto è diventata il suo coperchio da dove poterla aprire e chiudere per inserire la candela al suo interno.

Dopo averla svuotata completamente dai semi, con un pennarello lavabile ho disegnato gli occhi, il naso e la bocca, e con un coltello ho iniziato ad intagliarla. Con un panno umido ho cancellato i residui di segni del pennarello che ho usato disegnare occhi naso e bocca.

Et voilà la mia zucca è pronta per illuminare il buio della notte tenebrosa di Halloween 😊

Ora vi posto qualche altra foto dedicata alla mia Jack-o’-Lantern 😉

Non mi resta che augurarvi…

Ciao, ci sentiamo presto!

Leopardo delle nevi, un gattone dagli occhi di ghiaccio

Tutti i paesi del mondo sono impegnati più che mai per salvare questo leopardo in via di estinzione; la riduzione degli habitat e il bracconaggio dovuto per la sua splendida pelliccia continuano a minacciare i pochi leopardi delle nevi rimasti 🙁

Ora vi posto qualche notizia e curiosità che ho trovato su questo felino dagli occhi di ghiaccio.

È una creatura affascinante e maestosa: è lui il Re dei felini delle temperature che arrivano sottozero ed è uno dei felini più rari al mondo.

Il nome scientifico della specie è Panthera uncia. Il termine Panthera è il nome di un genere. Infatti la pantera come specie non esiste. Le specie che rientrano in questo genere sono i parenti più vicini del leopardo delle nevi, il leone (Panthera leo), la tigre (Panthera tigris), il leopardo (Panthera pardus) e il giaguaro (Panthera onca).

Scommetto che vi domandate:

E la Pantera nera allora?

Il termine Pantera nera è utilizzato per indicare i felini selvatici che hanno il pelo nero, e che hanno la malattia chiamata melanismo (che in pratica è l’opposto dell’albinismo). Il melanismo è l’eccesso di colorazione scura di pelle, peli o piume.

Il suo aspetto

Il Leopardo delle nevi è come un grande gattone con il muso dolce, gli occhi vispi, le orecchie a punta e il manto morbido e candido ricoperto da tante chiazze.

La sua pelliccia è lanosa e lunga, con cui riesce a mantenere caldo il ventre, ha una colorazione che varia dal grigio al marroncino-giallastro con piccole macchie scure e parti inferiori biancastre; la coda è spessa lunga circa un metro che lo aiuta a mantenere l’equilibrio e gli consente di tenere al caldo il muso mentre riposa.

Il naso è ben adattato per affrontare il freddo, la cavità nasale corta ma ampia riscalda l’aria gelida prima che raggiunga i polmoni.

Le zampe sono pelose ed enormi, dotate di pelliccia anche tra i polpastrelli che gli consente di muoversi più agevolmente sulla neve, come se indossasse un paio di “ciaspole”.

forte vero? 🙂

Le zampe giganti e pelose lo aiutano anche a smorzare il suono dei movimenti e proteggono le dita dei piedi dal freddo pungente.

I suoi occhi hanno delle sfumature sul verde, azzurro e grigio.

Di cosa si ciba

Il leopardo delle nevi è carnivoro, caccia soprattutto di notte o all’alba.

Le sue prede sono soprattutto pecore e capre selvatiche ma non disdegna cervi e giovani yak; non ha paura di imbattersi in prede dalla dimensione grande in quanto è bravissimo a catturare anche prede tre volte più pesanti di lui. In mancanza di prede grandi, punta volentieri a piccoli mammiferi tipo volpi, sciacalli, linci.

Curiosità

Il suo soprannome e “Fantasma delle montagne” vive sulle catene montuose dell’Asia centrale ed è un campione del mimetismo! Non è facile da avvistare e quindi diventa difficile monitorare il numero di esemplari ancora presenti nel territorio in cui vive.

Ora vi posto qualche altra foto che ho trovato.

Ciao, ci sentiamo presto!

Ottobre è bello ma tieni pronto l’ombrello

Sapete questo è il mio mese: sono nata ad ottobre e proprio quest’anno compio gli anni a due cifre: 10 anni! 😀

Uno dei motivi principali per cui Ottobre è amato da tanti è la trasformazione dei paesaggi in una tavolozza di colori autunnali. Gli alberi si tingono di sfumature di rosso, arancione e giallo, creando un panorama mozzafiato in molte parti del mondo. Le passeggiate nei parchi o nelle campagne diventano un’esperienza visiva straordinaria.

Nel mese di ottobre c’è la seconda fase della vendemmia: la pigiatura dell’uva, quel divertente momento dove i bambini e le mamme pigiano con i piedi gli acini.

Per chi è interessato le fasi lunari del mese di ottobre sono:

01-08 ottobre: luna crescente

9 ottobre: luna piena

10-24 ottobre: luna in fase calante

25 ottobre: luna nuova

26-31 ottobre: luna in fase crescente

Passando dalla montagna al mare troviamo che le spiagge ormai sono deserte ma i week-end si popolano di persone che passeggiano sul lungomare. A ottobre ci sono giornate tiepide e soleggiate che permettono di passare il pomeriggio in tranquillità e relax in riva al mare anche se il costume ormai è nell’armadio 😉

A volte capita che la mamma mi porta a fare i compiti in spiaggia così approfittiamo delle ultime belle giornate per stare all’aria aperta.

Il mese di ottobre si chiude con la festa di Halloween, una festa che si festeggia oramai ovunque nel mondo e che negli ultimi anni è arrivata anche in Italia. Questa ricorrenza è un modo per ricordare le persone che non sono più con noi.

Per noi bambini è un periodo molto divertente! Andiamo in giro chiedendo “dolcetto o scherzetto”? Assieme alla famiglia e con gli amici ci si diverte a intagliare la lanterna di Jack (che è la tradizionale lanterna di zucca legata alla leggenda irlandese di Stingy Jack, un fabbro ubriacone che fa un patto con il Diavolo e a causa di questo patto è condannato a vagare per la Terra con solo una zucca scavata per illuminare la sua strada) e ci trucchiamo per apparire mostruosi ma divertenti.

Anche io mi travesto e mi trucco in modo spaventoso (che bello vederci tra noi tutti travestiti da strega, vampiro, teschio, zombie, scheletro e spettro!) e poi vado lungo le vie suonando al campanello delle case sperando in un dolcetto piuttosto che in uno scherzetto.

I negozi hanno le vetrine allestite a tema e molti mettono a disposizione caramelle e dolcetti per tutti i bambini che entrando esclamano:

DOLCETTO O SCHERZETTO?

Anche i giardini delle case, compreso il mio, sono addobbati a tema di Halloween. Mostri, zucche intagliate, scheletri, fantasmini e finte ragnatele regnano sovrani in questa giornata ;D

Concludo con il proporvi le giornate mondiali/internazionali di questo mese:

4 OTTOBRE

Giornata Mondiale degli Animali 

La Giornata Mondiale degli Animali è un’occasione speciale per celebrare il nostro amore e rispetto verso gli animali, compiendo azioni speciali per evidenziare la loro importanza nel mondo.

Le vite degli animali sono profondamente influenzate dalle azioni di noi individui, imprese e nazioni perciò tocca a noi piccoli portare avanti con impegno queste giornate importanti.

9 OTTOBRE

Giornata mondiale degli uccelli migratori 

Ogni migrazione prevede sia un viaggio di andata che uno di ritorno e così mentre la seconda settimana di maggio si festeggia la migrazione primaverile, il 9 ottobre si celebrerà quella autunnale.

Gli uccelli migratori sono sempre più minacciati dai cambiamenti climatici, ogni anno ci sono tantissime iniziative organizzate in tutto il mondo dedicate ai migratori alati, come: mostre, laboratori didattici e uscite di birdwatching.

Vi posto questo piccolo video, fa riflettere su come un piccolo uccello canoro viene attirato nei pericoli della città da luci intense. Le minacce che deve affrontare sono comuni per gli uccelli migratori che cercano di navigare negli ambienti urbani.

23 OTTOBRE

Giornata Internazionale del Leopardo delle Nevi 

Tutti i paesi del mondo sono impegnati più che mai per salvare questo leopardo in via di estinzione, la riduzione degli habitat e il bracconaggio, continuano a minacciare i pochi leopardi delle nevi rimasti. 🙁

Ora vi posto qualche foto dedicato al mese di ottobre

Ciao, ci sentiamo presto!

Lulù e Ginger, le Pelosette di Casa: Un’Amicizia Pelosa

In questo articolo, vi condurrò nel mondo unico di Lulù e Ginger, una super gattona “The queen” e una dolce cagnolina “can-gatto chiwi”, condividerò con voi come ci hanno fatto innamorare della loro dolcezza e del loro affascinante carattere.

Oggi vi parlo di Lulù. Lei è una trovatella, i miei genitori l’hanno salvata dalla strada quando io non ero ancora nata.

Mamma mi ha raccontato che, quando mancavano circa due mesi alla mia nascita, una mamma gatta con a seguito quattro gattini sono arrivati in giardino dove stavano passando le vacanze in Sardegna.

Una sera sentivano continui miagolii e, ad un certo punto, una gatta sì è presentata in giardino. Dopo averle dato del cibo si è allontanata ed il giorno dopo si è presentata con i quattro gattini.

Ogni giorno i gattini giocavano per il giardino e la mamma gatta si allontanava.

Però spesso tornava per dare una controllata ai micetti e per allattarli, anche se ormai mangiavano da soli e poi se ne riandava. Fece così tutti i giorni fino alla fine delle vacanze dei miei genitori ed era come se volesse capire se i suoi cuccioli erano al sicuro.

Alla fine delle vacanze la mamma gatta non si è più vista e ogni gattino è stato adottato dai miei genitori e dagli amici che soggiornavano là in zona.

Tornati a casa i miei genitori l’hanno portata dal veterinario per i vaccini di routine, la veterinaria ha constatato che aveva circa due mesi ed era un gatto europeo, come data presunta hanno deciso che la sua nascita era il 01 giugno 2012.

Il nome Lulù è stato scelto da una lista proposta sia da mia mamma che da mio  cugino Jacopo che allora aveva la mia stessa età di oggi, 10 anni, e dalle sue amiche/amici che erano in vacanza con loro.

Da allora sono passati 10 anni e Lulù è rimasta sempre con noi ha un carattere molto autoritario, decide lei quando vuole le coccole e quando vuole giocare.

Con me ha un rapporto particolare quando ero più piccola e piangevo per qualche capriccio o per qualche mia caduta, lei arrivava subito a controllare, entrava in stanza miagolando come per chiedere:

è tutto ok? Stai bene?

Ancora oggi è così, se ho qualcosa, viene subito a controllare.

A volte quando faccio i compiti viene a controllare cosa sto facendo, mi viene vicino e fissa il mio quaderno, e proprio buffa!

E’ una grande cacciatrice, in casa ci porta di tutto: lucertole, passerotti , gechi e una volta anche una piccola ranocchia, insomma ci porta la sua preda, forse pensa che non mangiamo abbastanza 😀 

A volte riusciamo a salvare qualche passerotto e lei si arrabbia tantissimo, miagola e miagola all’infinito come dire:

ora che ve la siete lasciata scappare cosa mangiate?

Quando non caccia, si fa lunghi riposini in qualsiasi posto della casa o del giardino, l’importante è che sia riparato e comodo, dove nessuno la può disturbare.

Per noi è la nostra gattina gigante, l’abbiamo soprannominata “The Queen” (la Regina) è lei che comanda Ginger (la cagnolina). Quando passa lei, Ginger si scansa perché Lulù è davvero una Regina!

Ora vi posto qualche foto della Regina di casa e la prossima volta vi parlerò di Ginger.

Ciao, ci sentiamo presto!

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