Gufo
Gufo: viaggio nel mondo affascinante del mistero

Ciao ragazzi, oggi per la mia rubrica “I miei amici animali“, vi porterò a conoscere uno degli abitanti più intriganti della nostra natura: il gufo! 🦉

Il gufo, appartenente alla famiglia degli Strigiformi, è un rapace notturno la cui storia affonda le radici in epoche antiche.
Si distribuisce in varie parti del globo, dalle foreste pluviali alle steppe aride, sino ai territori artici.
Il suo piumaggio, composto da penne soffici e spesse, è spesso caratterizzato da tonalità che gli consentono di mimetizzarsi nell’ambiente circostante, come il marrone, il grigio e il bianco.

Dal punto di vista del carattere, il gufo è noto per la sua saggezza e il suo spirito indipendente.
È solitamente calmo e riflessivo, ma può mostrare aggressività quando si sente minacciato.

La dieta del gufo varia a seconda delle specie, ma solitamente comprende piccoli mammiferi, uccelli, insetti e rettili.
Grazie alla sua straordinaria visione notturna e alle sue abilità di caccia, è un predatore estremamente efficace.

L’habitat del gufo può essere vario, dalle fitte foreste alle campagne aperte, ma predilige zone tranquille e poco disturbate.

Esistono numerose specie di gufi, ognuna con caratteristiche distintive. Tra le più famose troviamo:

È tra i più grandi gufi, con un’apertura alare che può superare il metro. Il suo piumaggio è di colore bruno con macchie bianche e una caratteristica faccia a disco.
Si distingue anche per la presenza di ciuffetti sopra gli occhi, che non sono vere e proprie orecchie, ma servono a migliorare la capacità di udito dell’animale.

Conosciuto anche come gufo delle tane è di dimensioni medio-piccole, con un piumaggio variegato di marrone, grigio e bianco.
È adattabile a una vasta gamma di habitat, dai boschi alle città. Anche il gufo comune ha dei ciuffetti sopra gli occhi che contribuiscono alla sua capacità uditiva.

Contraddistinto dal suo piumaggio bianco candido e dalla forma del viso simile a un cuore, il barbagianni è noto per la sua silhouette slanciata e per le sue abitudini di caccia prevalentemente diurne.
Questa specie di gufo non presenta ciuffetti sopra gli occhi.

Più piccola rispetto ad altre specie di gufi, la civetta è caratterizzata da un piumaggio morbido e colorato e da grandi occhi rotondi.
È spesso associata a luoghi urbani e agricoli.
Le civette, a differenza di alcune altre specie di gufi, non presentano ciuffetti sopra gli occhi.

Queste specie si distinguono anche per l’habitat che prediligono e per le loro abitudini di caccia.
Ad esempio, il gufo reale preferisce le regioni boschive e le aree montuose, dove può cacciare mammiferi di grandi dimensioni come conigli e lepri. Al contrario, il barbagianni si adatta bene agli ambienti aperti come campi coltivati e prati, dove caccia principalmente piccoli roditori e insetti in volo.
La civetta, invece, si trova spesso in zone rurali e urbane, dove si nutre principalmente di topi e insetti notturni.

Ogni specie ha sviluppato adattamenti specifici per sopravvivere e prosperare nel proprio habitat, rendendole uniche e affascinanti nel loro modo di vivere e di cacciare.

E non dimenticate che il 4 agosto di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale della Consapevolezza sul Gufo, un’occasione speciale dedicata a promuovere la conoscenza e la protezione di queste straordinarie creature alate.

Durante questa giornata, gli appassionati di gufi, gli ornitologi e gli ambientalisti si uniscono per organizzare eventi educativi, escursioni naturalistiche e iniziative di sensibilizzazione sulle sfide che affrontano i gufi nel loro habitat naturale. È un momento per imparare di più sulla biologia, sull’ecologia e sul comportamento dei gufi, nonché sulle azioni che possiamo intraprendere per proteggere le loro popolazioni e gli ambienti in cui vivono.

Partecipare alla Giornata Internazionale della Consapevolezza sul Gufo è un modo per contribuire attivamente alla conservazione della biodiversità e per garantire un futuro migliore per queste affascinanti creature e per gli ecosistemi in cui svolgono un ruolo fondamentale.

Tra le curiosità più affascinanti sul suo conto, vi è la credenza che porti sfortuna in alcune culture, mentre in altre è considerato un simbolo di saggezza e buon auspicio.
In alcune leggende, il gufo è associato alla notte, alla magia e all’occulto.

Il gufo ha anche una presenza significativa nella cultura popolare, con apparizioni in film famosi come la saga di “Harry Potter”, dove il gufo bianco di nome Hedwig è il compagno di avventure del protagonista, e in “Il mago di Oz”.

Se volete scoprire il significato misterioso del gufo, sia che si tratti di un incontro inaspettato a casa vostra, di un sogno avvincente o del suo canto notturno, non perdetevi questo video che ho trovato online! È davvero interessante e curioso!🎥 Guarda il video! Significato spirituale del gufo a casa tua, nei tuoi sogni o quando canta di notte🦉🌙

E se siete appassionati di gufi, quali altre curiosità vi piacerebbe conoscere su di loro? O magari avete delle domande particolari che vorreste porre? Sono qui per rispondere a qualsiasi curiosità abbiate!
Se avete altre curiosità da condividere o esperienze da raccontare riguardo ai gufi, non esitate a farlo! Sarà fantastico esplorare insieme questo affascinante mondo alato! 🦉🪄

Spero che questo articolo vi abbia fatto immergere nel fascino e nella meraviglia di questo straordinario uccello.

P.s. non dimenticarti di seguirmi su TikTok!

Il pettirosso: un amico magico nei nostri giardini

Oggi, con grande entusiasmo, vi presento un nuovo capitolo della mia rubrica ‘I Miei Amici Animali‘, dedicato al pettirosso. Ci immergeremo nel mondo incantevole di questo piccolo compagno piumato, che porta gioia e mistero nei nostri giardini

Il pettirosso è un piccolo uccellino lungo circa 14 centimetri. Il suo dorso ha un piumaggio bruno e il petto è rosso come una fragola!
È come se portasse sempre una cravatta rossa super elegante. Il petto spesso ha anche una striscia scura, proprio come se indossasse un vestitino a pois. Quando canta, sembra quasi che stia raccontando una storia magica.

Il nostro amico dal piumaggio colorato è davvero bravo a trovare casa in tanti posti diversi. Puoi vederlo nel tuo giardino, nei parchi, e perfino nei boschi. A volte decide di andare in vacanza durante l’inverno, ma alcuni coraggiosi decidono di restare qui con noi!

Il pettirosso è come un piccolo chef! Durante l’estate, mangia insetti e ragni come se fossero snack deliziosi. Ma quando fa freddo, cambia il menù e opta per bacche e semi.

Ama fare la scarpetta! Puoi vederlo saltellare sul terreno alla ricerca di cibo. È come un ballerino affamato.

Il pettirosso può diventare un vero supereroe dell’inverno. La leggenda vuole che il suo petto rosso sia il risultato di una battaglia eroica contro il freddo. Bravo pettirosso, sei il nostro eroe piumato!

In alcune storie, il pettirosso è considerato il messaggero della buona fortuna.☘🧿
Si dice che la sua presenza annunci i giorni felici e avventure emozionanti.😊

C’è anche una credenza popolare che, se vedessi un pettirosso, potrebbe piovere o nevicare presto. Ma shhh🤫, è un segreto tra noi e il nostro amico piumato!

E così, amici, abbiamo imparato un sacco di cose divertenti sul nostro adorabile amico piumato, il pettirosso!

Con il suo petto rosso come un arcobaleno e il canto allegro, ci accompagna durante tutte le stagioni. Che sia un supereroe dell’inverno o un messaggero di buone notizie, ha un posto speciale nei nostri cuori.

La prossima volta che incontrerai un pettirosso nel tuo giardino, ricorda di salutarlo con un affettuoso “Ciao!” e di ringraziarlo per portare un tocco di magia e allegria nel tuo mondo.
Chissà, magari condividerà con te una delle sue canzoni segrete sulla natura e sull’amicizia. Se sei curioso di sentire il suo canto incantevole, puoi comunque ascoltarlo cliccando su questo link Il canto del pettirosso

Quindi, manteniamo gli occhi ben aperti per il nostro piccolo amico piumato, e ricordiamoci sempre di apprezzare la magia che gli uccellini portano nelle nostre vite!

Renne
Alla scoperta delle renne: curiosità e leggende

Siete pronti per un’avventura nel mondo affascinante delle renne? Creature misteriose e affascinanti che trasformano il freddo inverno in un momento magico

Per la mia rubrica i miei amici animali sono entusiasta di accogliervi nel mio piccolo angolo del mondo animale, dove oggi ci immergeremo nel magico universo delle renne!

Ho sempre adorato la stagione natalizia, e le renne, con il loro spirito giocoso e misterioso, hanno sempre catturato la mia immaginazione.
Quindi, preparatevi a un viaggio affascinante tra curiosità e leggende su queste straordinarie creature che rendono il Natale ancora più speciale!

Le renne sono erbivori e si nutrono principalmente di muschi, licheni e erbe. Sono adattate a vivere in ambienti dove la vegetazione è scarsa, e il loro sistema di digestione è così efficiente che possono sfruttare al massimo anche cibi poveri di nutrienti.

Le renne sono animali sociali che vivono in gruppi chiamati branchi. I branchi sono spesso formati da femmine e dai loro piccoli, mentre i maschi tendono a vivere in gruppi separati.
Questa struttura sociale aiuta a garantire la sicurezza del branco, specialmente quando si tratta di proteggere i cuccioli dai predatori.

Durante l’inverno, quando la neve copre il terreno e rende difficile trovare cibo, i branchi si spostano insieme in cerca di aree con cibo disponibile.
Questa forma di cooperazione è fondamentale per la sopravvivenza delle renne in condizioni ambientali avverse.

Le renne sono adattate alla vita nelle regioni artiche e subartiche, dove le temperature possono scendere drasticamente.
La loro pelliccia densa e soffice funge da isolante termico, aiutandole a mantenere il calore corporeo anche nelle condizioni più estreme.

Un fatto interessante è che le renne sono le uniche specie di cervidi in cui sia maschi che femmine crescono le corna. Le corna delle renne possono essere davvero grandi e sono un adattamento utile per sopravvivere nell’ambiente difficile in cui vivono.

Esistono diverse specie, ma quando pensiamo alle renne in relazione a Babbo Natale, di solito immaginiamo la renna domestica del Nord, la Rangifer tarandus.

Durante l’inverno, le renne crescono uno speciale “zoccolo” che funge da paletta per muoversi sulla neve. In estate, quando la neve si scioglie, questo zoccolo cade, e la renna torna a camminare normalmente.

Chi non conosce la famosa renna di Babbo Natale, Rudolph il Naso Rosso? La storia di Rudolph è diventata una parte essenziale delle celebrazioni natalizie.
Secondo la leggenda, Rudolph ha un naso rosso luminoso che lo aiuta a guidare la slitta di Babbo Natale attraverso la notte buia.
Questa storia ci insegna che anche le caratteristiche uniche possono essere preziose e utili.

Le renne hanno un ruolo importante in molte leggende e miti di diverse culture. Ad esempio, nella mitologia nordica, le renne di Thor erano associate alla prosperità e al benessere. In alcune leggende, le renne erano considerate animali magici e portatrici di fortuna.

Le renne, con i loro piccoli zoccoli e i nasini simpatici, sono molto di più di semplici “aiutanti di Babbo Natale”. Sono un esempio di adattamento incredibile alla vita nelle terre gelide del Nord e di cooperazione all’interno dei loro branchi.
La loro presenza nelle leggende natalizie aggiunge un tocco di magia alla stagione delle festività.

Prima di salutarvi, volevo condividere con voi un video che illustra come realizzare un adorabile e simpatico segnaposto a forma di renna per il vostro pranzo di Natale.
Se siete curiosi di scoprire tutti i dettagli, potete guardare 👀 il video cliccando qui👇🏼.

Tutorial segnaposto a forma di renna

Spero che questo viaggio nel regno delle renne vi abbia ispirato a scoprire sempre di più sul mondo che ci circonda.
Che il vostro Natale sia colmo di gioia e meraviglia, proprio come il mondo affascinante delle renne!

Fiocchetto giallo
Il fiocchetto giallo: un simbolo di comunicazione canina

Come abbiamo già esplorato in un precedente articolo sul mondo equino, il significato dei fiocchetti colorati: una coda racconta una storia, la comunicazione attraverso fiocchetti colorati è una pratica diffusa.
Oggi ci immergeremo nel mondo dei cani, scoprendo come un fiocchetto giallo si trasforma in un potente linguaggio silenzioso per esprimere i bisogni dei nostri amici a quattro zampe.

I cani non parlano il nostro linguaggio, ma ci comunicano comunque i loro bisogni e i loro stati d’animo in modi subdoli ma significativi.
È qui che entriamo in gioco noi, i loro devoti padroni, pronti ad ascoltare e ad agire per garantire il loro benessere. In questo contesto nasce “The Yellow Dog Project”, un’iniziativa svedese che ha catturato l’attenzione degli appassionati di cani in tutto il mondo!

“The Yellow Dog Project” promuove un modo semplice ma efficace per esprimere le esigenze dei cani attraverso un fiocco giallo legato al guinzaglio o al collare.

Questo fiocco diventa un simbolo universale che indica il desiderio del cane di non essere avvicinato in quel momento. Può essere un segnale di molteplici situazioni, non solo legate all’aggressività, ma anche a momenti di convalescenza, calore, timidezza o addestramento.

L’idea di “The Yellow Dog Project” è stata resa virale da Tara Palardy, un’addestratrice canadese che ha compreso appieno l’importanza di dare voce alle esigenze dei cani.
Attraverso i social network, ha contribuito a diffondere questa pratica, rendendola un fenomeno conosciuto anche al di fuori dei confini svedesi.

Sebbene il progetto sia nato in Svezia, ha iniziato a guadagnare terreno anche in Europa e in Italia grazie all’impegno degli amanti dei cani.
Tuttavia, c’è ancora bisogno di una maggiore diffusione!
Il passaparola è fondamentale per far conoscere a tutti questa pratica, che può essere utile a chiunque abbia un cane o incontri uno durante una passeggiata.

Per rendere questo linguaggio universale, è essenziale diffondere la notizia.
Utilizziamo i nostri social network e le risorse disponibili per far conoscere il significato del fiocchetto giallo legato al guinzaglio dei cani.

Non sono solo i cani a trarre beneficio da questa pratica, ma anche i bambini. Il fiocchetto giallo potrebbe fungere da monito per calmare la naturale e bella irruenza dei più piccoli, evitando reazioni inadeguate e pericolose da parte dei cani, indipendentemente dalla loro ragione.

Insegniamo ai bambini il significato di questo simbolo, aiutando così a prevenire incidenti e promuovendo un ambiente più sicuro per tutti.

Il fiocchetto giallo non è solo un accessorio carino; è un mezzo di comunicazione che collega il mondo canino al nostro.
Ogni volta che vediamo un cane con un fiocchetto giallo, rispettiamo il suo desiderio di spazio e tranquillità.

Prima di salutarvi, se volete approfondire ulteriormente e vedere il Fiocchetto Giallo in azione, potete anche guardare questi due video che ho trovato online e, comprendere meglio come questa pratica possa influire positivamente sulla comunicazione tra cani e umani. 😊

clicca qui 👇🏼per vederli 👀

Yellow Ribbon Dog

Yellow Ribbon Campaign

Riccio
Il Riccio: una vita magica tra foglie e stelle

Oggi vi accompagno in un viaggio nel mondo segreto di un adorabile creatura a quattro zampe: il riccio! Sono così curiosi e unici che ho deciso di condividere con voi tutte le cose fantastiche che ho imparato su di loro. Siete pronti per un’immersione nel mondo affascinante dei ricci? Allora, iniziamo questo viaggio insieme! 🦔✨

Per la mia rubrica I Miei Amici Animali, vorrei parlarvi del riccio, una creatura davvero speciale.
Una delle cose più affascinanti riguardo a loro è che amano fare le loro magie durante la notte! Immaginate di vivere in un mondo dove il buio è il vostro miglior amico.


La loro vista notturna è come una bacchetta magica che li guida attraverso avventure segrete sotto le stelle.

Il riccio comune europeo (Erinaceus europaeus) è riconoscibile per la sua schiena ricoperta di spunzoni appuntiti, con una pelliccia che può variare dal marrone al grigio, fornendo un camuffamento ideale nei boschi. Con un nasino affilato e occhi curiosi, sembra sempre pronto per nuove avventure.

Questo piccolo esploratore è un mangiatore versatile, nutrendosi principalmente di insetti, larve, vermi e piccoli invertebrati che trova nel giardino. Nonostante la sua piccola taglia, ha un grande appetito e caccia il suo cibo con abilità.

Ma c’è un segreto che rende i ricci veramente speciali: il loro superpotere chiamato “letargo”.
Prima di andare a dormire per l’inverno, fanno una festa di cibo! Mangiano tanto per accumulare riserve di grasso, che useranno come una coperta calda durante il loro lungo sonnellino invernale.
È come se lanciassero un incantesimo magico di sonno e si preparassero per un’avventura nei sogni!

Vi voglio raccontare ciò che è successo: un giorno di fine ottobre, un piccolo riccio ha fatto una visita speciale al nostro giardino.
Era così piccolo e spaventato, ma aveva un’aria curiosa e coraggiosa abitando vicino a una strada statale con tante auto che viaggiano, preoccupati per la sua salute, abbiamo chiamato la nostra veterinaria.
Dopo un esame approfondito, abbiamo appreso che il piccolo riccio era troppo piccolo per affrontare l’inverno da solo nei boschi vicino a casa.
La veterinaria ci ha chiesto se potessimo prendercene cura fino alla primavera per poi liberarlo nei boschi, e così abbiamo fatto.

Questo adorabile animaletto dal musetto curioso abbiamo deciso di chiamarlo Armando!
Con il passare dei giorni, abbiamo imparato ad accudirlo, fornendogli cibo nutriente e un rifugio caldo. Armando è diventato il protagonista delle nostre giornate, con il suo nasino curioso e gli occhi vivaci.
Con l’arrivo della primavera, Armando è diventato grande e forte, e abbiamo sentito che era giunto il momento di lasciare che Armando iniziasse la sua nuova avventura nella natura.
Con un cuore colmo di gratitudine e un po’ di tristezza, abbiamo accompagnato Armando nei boschi, augurandogli una vita selvaggia piena di gioia e avventure.

Prima di salutarvi, vi giro il video che abbiamo fatto quando abbiamo salutato Armando nel bosco magico di Montalto Dora (TO).

Se volete saperne di più su questo bosco magico e magari fare una passeggiata dove la natura stessa balla letteralmente sotto i vostri piedi, creando un’atmosfera incantata, e chissà, magari incontrare proprio il nostro amico Armando, vi consiglio di leggere l’articolo che la mia amica Cris ha scritto: Il bosco magico di Montalto Dora

Concludiamo questa avventura nel mondo incantato dei ricci. Spero che abbiate apprezzato questa magica esplorazione tanto quanto me! Vi giro ancora qualche foto di Armando e alla prossima, con nuove storie magiche e creature affascinanti da scoprire! ✨

Koala
I koala: dolci tesori pelosi dell’Australia

Per la mia rubrica i miei amici animali, vi racconto qualcosa su un animaletto speciale, il dolce tesoro peloso dell’Australia: i Koala 😊

Sapete una cosa strana? Anche se sembrano orsi, i koala non lo sono affatto.
Sono marsupiali! Questo significa che le mamme koala portano i loro piccoli in una tasca speciale nella loro pancia, che si chiama marsupio. Proprio come i canguri!

I koala sono pazzi per le foglie di eucalipto.
Queste foglie sono la loro pappa preferita. In realtà, sono così esigenti che mangiano solo queste foglie. Sembra che il sapore delle foglie di eucalipto sia il loro cibo preferito al mondo!

I koala hanno una pelliccia super morbida e spessa che li aiuta a rimanere caldi e accoglienti nelle notti fredde.
La pelliccia è anche grigia o marrone, il che li aiuta a confondersi con gli alberi di eucalipto.

Forse la cosa più incredibile dei koala è che dormono molto, ma davvero molto!
Dormono per circa 18 ore al giorno! Posso solo immaginare quanto siano pigri e sonnolenti. Devono avere dei sogni davvero divertenti!

Una delle cose più curiose dei koala è che la loro pipì può avere un odore simile all’eucalipto.
Questa caratteristica insolita è dovuta al fatto che i koala mangiano esclusivamente foglie di eucalipto.

Gli oli essenziali delle foglie passano attraverso il loro sistema digestivo e vengono escreti con l’urina. Questo conferisce alla loro urina un odore distintivo che può ricordare l’eucalipto o altri oli essenziali contenuti nelle foglie che consumano.

Nonostante sembrino pigri e sonnolenti, i koala sono in realtà degli ottimi scalatori.
Hanno artigli affilati e forti, che li aiutano ad aggrapparsi agli alberi mentre si muovono da un ramo all’altro alla ricerca di foglie di eucalipto fresche.

Anche se non sembrano molto rumorosi, i koala comunicano tra loro tramite suoni come grugniti, borbottii e persino un suono chiamato “urlato da koala”.
Quest’ultimo è più come un urlo acuto e serve per stabilire i confini del loro territorio o per attrarre un compagno.

Talvolta, più di un koala può essere trovato nello stesso albero. Non è raro vedere una madre koala con il suo piccolo.
Questi piccoli adorabili vengono chiamati “koala joeys” e rimangono con la loro mamma per diversi mesi prima di diventare indipendenti.

Purtroppo, i koala stanno affrontando alcune sfide. La distruzione del loro habitat e i pericoli come gli incendi boschivi e le malattie sono un grosso problema per loro.
Questo li rende un po’ tristi. È importante proteggere il loro mondo e assicurarci che possano vivere felici sugli alberi di eucalipto.
Se hai ami i koala tanto quanto me, potresti pensare a come potresti aiutarli.
Forse potresti chiedere ai tuoi genitori se possono aiutarti a sostenere il WWF e adottare un koala. Insieme possiamo fare una grande differenza per questi dolci amici pelosi.

Elefante africano
Gli elefanti africani: i giganti gentili della savana

Per la mia rubrica i miei amici animali, oggi vi porterò a conoscere il mondo straordinario degli elefanti africani.

Scopriremo insieme le loro caratteristiche fisiche, il loro affascinante comportamento sociale e la loro importanza nella natura. Ma non finisce qui; parleremo anche delle sfide che gli elefanti affrontano nella lotta per la sopravvivenza e di come ognuno di noi può contribuire a proteggerli.

Gli elefanti sono davvero speciali, non solo per le loro dimensioni imponenti, ma anche per le loro caratteristiche uniche e il loro ruolo cruciale nell’ecosistema africano.

Quindi, preparatevi per un viaggio alla scoperta del gigante gentile della savana, l’elefante africano!

Gli elefanti africani sono davvero enormi. Sono così grandi che potrebbero farci ombra! Hanno delle orecchie super larghe che sembrano grandi ventagli.

Poi c’è la loro “tromba” o proboscide, che è davvero straordinaria. Con essa riescono a prendere cibo, bere acqua e persino salutare i loro amici elefanti.

Le zanne degli elefanti sono davvero speciali, sono come i superpoteri degli elefanti. Queste zanne sono fatte d’avorio e sono molto preziose, ma purtroppo c’è chi le caccia e le vende, mettendo gli elefanti in pericolo.

Gli elefanti africani vivono in gruppi chiamati “branca”. Sono come famiglie giganti.

Hanno relazioni speciali tra loro, proprio come noi con i nostri amici e familiari, amano passare il tempo insieme e si proteggono l’un l’altro.

Gli elefanti sono dei mangiatori vegetariani! Si nutrono di erba, foglie, frutta e persino corteccia d’albero. Sapevate che aiutano a mantenere la foresta in ordine? Mangiando gli alberi e le piante, aiutano a far spazio per altre piante a crescere. Sono come giardinieri della natura!

Purtroppo, gli elefanti africani affrontano delle minacce. Alcune persone cacciano gli elefanti per le loro zanne, il che è davvero triste ☹

Anche la perdita del loro habitat naturale e i conflitti con gli esseri umani li mettono in pericolo.

Ma non tutto è triste! Ci sono molte persone e organizzazioni che lavorano sodo per proteggere gli elefanti.

Ci sono parchi nazionali e riserve dove gli elefanti sono al sicuro. Possiamo anche aiutare sostenendo queste organizzazioni e diffondendo la consapevolezza sull’importanza della loro protezione.

Prima di salutarvi, vi ricordo, come avevo accennato nel mio articolo La giraffa, maestosa creatura dell’Africa, che se vi trovate nei paraggi del Kenya, il mio amico Daniel organizza safari.

Se volete ammirare le giraffe o divertirvi con un game drive alla scoperta del gigante gentile della savana e delle altre meravigliose creature, non esitate a contattarlo 😊 vi lascio il link del suo sito con tutte le informazioni: Dansafarikenya

Elefante africano
Coniglio
I conigli: i nostri amici a orecchie lunghe

Per la mia rubrica i miei amici animali, oggi vi racconto qualcosa sui nostri amici dalle orecchie lunghe: i conigli.

Ogni anno, nell’ultimo sabato o domenica del mese di settembre, viene celebrata la giornata internazionale del coniglio; quest’anno si celebra il 23 settembre!

La storia della giornata internazionale del coniglio

La giornata internazionale del coniglio è stata istituita per la prima volta nel 1998 da una coalizione internazionale di gruppi per la protezione degli animali.

L’obiettivo principale è sensibilizzare sulle condizioni di vita dei conigli domestici e selvatici, promuovere pratiche di allevamento e cura responsabile, e far conoscere il valore che i conigli hanno nel nostro ecosistema.

Nonostante la loro popolarità come animali domestici, i conigli selvatici affrontano minacce significative come la perdita di habitat e la caccia ☹

In tutto il mondo, le organizzazioni per la protezione degli animali, i rifugi per animali e gli amanti dei conigli organizzano una vasta gamma di eventi per celebrare questa giornata speciale.

Questi eventi possono includere adozioni di conigli, eventi di sensibilizzazione, seminari educativi e raccolte di fondi per sostenere le necessità dei conigli domestici e selvatici.

I conigli sono animali straordinariamente versatili e giocano un ruolo essenziale negli ecosistemi di tutto il mondo. Sono prede per numerosi predatori e, allo stesso tempo, contribuiscono alla dispersione dei semi di molte piante.

Nei nostri cuori, sono animali domestici affettuosi e amici fidati. La giornata internazionale del coniglio è un tributo a questa diversità di ruoli che i conigli svolgono nel nostro mondo.

Questi piccoli esseri pelosi sono molto più di semplici animali da compagnia; sono creature intelligenti, affettuose e affascinanti che meritano di essere celebrate e apprezzate.

Varietà e razze

I conigli sono mammiferi erbivori appartenenti alla famiglia Leporidae, una delle cose più affascinanti dei conigli è la loro incredibile varietà di razze ne esistono più di 60 specie!  

Dalle calme e coccolone razze come i conigli d’Angora ai vivaci e curiosi conigli Nani, c’è una razza di coniglio per ogni personalità e stile di vita. Ogni razza ha le proprie caratteristiche uniche, dall’aspetto al comportamento.

Molti di noi hanno scoperto la gioia di avere un coniglio come animali da compagnia. Questi animali possono essere estremamente affettuosi e legati ai loro proprietari.

La loro curiosità li spinge a esplorare il mondo che li circonda, e sono noti per interagire in modo giocoso con giocattoli e con i membri della famiglia umana.

I conigli sono noti per il loro comportamento intrigante. Possono essere creature timide o estroverse, e spesso comunicano attraverso una serie di movimenti del corpo e suoni.

Guardare un coniglio saltellare felicemente o fare le fusa mentre viene coccolato è un’esperienza incredibilmente gratificante.

La responsabilità della cura

I conigli possono essere animali domestici meravigliosi, ma ricordatevi che richiedono un impegno significativo da parte dei loro proprietari.

Fornire loro una dieta equilibrata, spazi di vita sicuri e puliti e cure veterinarie adeguate è essenziale per garantire il loro benessere!

I conigli sono molto più di semplici animali domestici, sono creature affascinanti con una storia ricca e una presenza importante nei nostri ecosistemi.

I conigli ci insegnano l’importanza della coesistenza e della protezione della fauna selvatica. Quindi, mentre continuiamo a godere della compagnia dei nostri amici a orecchie lunghe, ricordiamoci anche di fare la nostra parte per garantire che i conigli possano prosperare sia nei nostri cuori che nella natura selvatica.

Prima di salutarvi vi giro un link di un video che vi può essere utile per sapere se il buffo animaletto a orecchie lunghe può diventare il vostro migliore amico 😊 10 cose da sapere prima di adottare un coniglio

Ciao, ci sentiamo presto!

Un mondo di code allegre: Giornata Mondiale del Cane

Come vi ho accennato nel mio ultimo articolo: Mese di agosto: tra divertimento estivo e stelle cadenti il 26 agosto si celebra la giornata mondiale del cane.

Un’occasione per dimostrare apprezzamento e amore verso i nostri migliori amici a quattro zampe. 😊

La giornata mondiale del cane è stata istituita nel 2004 dall’associazione di beneficenza degli animali “World Dog Alliance” con l’obiettivo di promuovere il benessere dei cani in tutto il mondo.

L’idea era quella di dedicare una giornata intera a celebrare i cani e di sensibilizzare l’opinione pubblica sugli abusi e le problematiche che possono riguardare questi animali.

Nel corso degli anni, l’iniziativa ha guadagnato sempre più popolarità, coinvolgendo amanti dei cani, organizzazioni animaliste e adottanti in molte parti del globo.

La giornata mondiale del cane ci invita anche a riflettere sul benessere e la protezione degli stessi cani.

È un’opportunità per promuovere pratiche di allevamento responsabile, adottare cani dai rifugi e sensibilizzare contro il maltrattamento e l’abbandono degli animali.

Tutti possiamo fare la nostra parte per garantire che i cani ricevano l’amore, l’attenzione e le cure di cui hanno bisogno per una vita sana e felice.

Questi meravigliosi animali hanno conquistato un posto speciale nei cuori delle persone grazie alla loro lealtà, intelligenza e capacità di creare legami profondi con i loro padroni.

Ma il cane è molto più di un semplice animale domestico: è un essere vivente capace di emozioni e instaurare rapporti unici e significativi con gli esseri umani e con gli altri membri della propria specie.

Attraverso la sua lealtà, dolcezza e intelligenza, ha guadagnato il titolo di “miglior amico dell’uomo”, un appellativo che riflette il rapporto speciale che si è sviluppato tra l’essere umano e questo animale domestico.

Le varietà di razze e le loro caratteristiche

Con il passare dei secoli, la relazione tra uomini e cani si è evoluta, portando alla formazione di razze canine con caratteristiche uniche.

Ci sono cani da caccia specializzati, cani da pastore intelligenti e devoti, cani da compagnia affettuosi e cani da salvataggio coraggiosi.

Ogni razza ha le sue peculiarità che è ciò che le rende unica, ma tutte condividono il comune denominatore dell’affetto incondizionato e della fedeltà verso i loro padroni.

Benefici fisici e psicologici della compagnia di un cane

Oltre all’amore e alla compagnia che i cani offrono, è stato dimostrato che possedere un cane comporta numerosi benefici fisici e psicologici per gli esseri umani.

Interagire con i cani può abbassare la pressione sanguigna, ridurre lo stress e l’ansia, e aumentare i livelli di serotonina e dopamina, i cosiddetti “ormoni della felicità”. I cani incoraggiano anche l’esercizio fisico poiché richiedono passeggiate e attività all’aria aperta.

I cani come animali da terapia

Oltre a essere ottimi compagni, i cani sono spesso impiegati come animali da terapia per aiutare le persone che soffrono di ansia, depressione, autismo e altre condizioni di salute mentale.

La presenza amorevole e rassicurante di un cane può migliorare l’umore e fornire un senso di comfort e calma.

Responsabilità e impegno

Tuttavia, va sottolineato che possedere un cane comporta una grande responsabilità.

I cani hanno bisogno di cure, attenzioni e addestramento adeguato. Richiedono una dieta equilibrata, cure veterinarie regolari e tanto amore.

L’acquisto di un cane dovrebbe essere una decisione ben ponderata, tenendo conto del tempo e delle risorse necessarie per prendersi cura dell’animale in modo responsabile.

In queste foto vi presento Tea una barboncina che vagava indifesa per le strade trafficate di Roma e grazie ai genitori della mia amica di equitazione Mia e stata salvata da una fine “brutta” ☹

Tea era in condizioni pietosi oltre essere sporca era denutrita con le zampette rovinate poverina ☹

Ci sono tanti cagnolini indifesi e non sempre trovano un angelo custode che li salva… ora Tea è una barboncina felice con una compagna di giochi e una sorellina di nome Zoe 😊

Il cane è molto più di un semplice animale domestico; è un membro della famiglia e un amico fedele.

La loro compagnia porta gioia e felicità nelle nostre vite, oltre a offrire numerosi benefici fisici e psicologici. Siamo stati fortunati a condividere la nostra esistenza con questi straordinari animali e dovremmo ricordarci sempre di trattarli con rispetto, amore e cura.

In cambio, riceveremo un amore incondizionato e una lealtà senza pari che solo i cani possono offrire.

Concludendo la giornata mondiale del cane è una festa dedicata al nostro fedele amico a quattro zampe, ed è un’opportunità per dimostrare gratitudine e affetto verso questi meravigliosi esseri viventi che hanno arricchito le nostre vite con il loro amore incondizionato.

Sia che siate proprietari di cani o semplici amanti degli animali, questa giornata è un'occasione per celebrare il legame speciale che abbiamo con i nostri amici pelosi e per sensibilizzare il mondo riguardo ai diritti e al benessere dei cani in tutto il globo.

Le foto che vi posto ora sono dei pelosetti a me cari, ora corrono liberi tra le nuvole dopo aver attraversato il ponte dell’arcobaleno ma sia io che le loro “mami e papi” portiamo sempre il loro ricordo nel nostro cuore.

Prima di salutarvi vi giro un link di un articolo e il video molto interessante del WWF dove si vede che non solo i nostri amati pelosetti sono i migliori amici dell’uomo ma sono anche speciali alleati per la conservazione degli animali in pericolo di estinzione: Il miglior amico dell’uomo alleato nella conservazione

Vi posto ancora qualche foto dei miei amici pelosetti a quattro zampe 😊

Ciao, ci sentiamo presto!

La tigre: maestosa Regina della giungla

Per la mia rubrica I miei amici animali, oggi vi racconto qualcosa su uno dei predatori più maestosi del regno animale: la tigre.

Con il suo fascino maestoso e il suo potente ruggito, la tigre incarna l’essenza selvaggia e indomabile della natura. Questo magnifico felino è uno degli animali più affascinanti e iconici del regno animale.

Con la loro bellezza distintiva e la forza sovrannaturale, le tigri hanno affascinato e ispirato le persone in tutto il mondo.

La tigre ha una lunga storia di presenza nella cultura umana. È stata oggetto di miti e leggende, ed è spesso rappresentata come un simbolo di potenza, ferocia e bellezza in diverse culture asiatiche.

Nell’arte, nella letteratura e nella cinematografia, la tigre è spesso raffigurata come un animale maestoso e misterioso che incarna l’essenza della natura selvaggia.

Il suo aspetto

Ha il manto striato e le strisce su ogni tigre sono uniche, come le impronte digitali umane.

Come per i nostri amici gatti domestici i segni sulla pelliccia di una tigre si trovano anche sulla loro pelle; quindi, anche una tigre rasata mostrerebbe ancora le sue strisce.

Nonostante il manto sia unico per ogni tigre, quello sulla fronte appare simile in ogni esemplare. Assomiglia al carattere cinese che significa ‘il re’.

Nella cultura cinese, la tigre è un simbolo di forza, coraggio e determinazione.

La maggior parte delle tigri ha gli occhi gialli, ma le tigri bianche di solito hanno gli occhi blu, a causa del fatto che il gene degli occhi blu è collegato al gene della pelliccia bianca.

Anche il gene per gli occhi incrociati o lo strabismo è collegato, quindi molte tigri bianche hanno gli occhi blu incrociati.

Hanno gli occhi con le pupille rotonde a differenza dei gatti domestici, che hanno le pupille verticali.

Le tigri sono crepuscolari: cacciano principalmente al mattino e alla sera a diversità dei gatti domestici che sono notturni.

Il suo Habitat

Prima era diffusa in tutta l’Asia, oggi purtroppo la tigre sopravvive con popolazioni relativamente stabili solo Bangladesh, India, Birmania, Thailandia, Cambogia, Indonesia, Cina, Malesia, Vietnam, Laos, Bhutan, Nepal e Russia.

È un mammifero con una grandissima adattabilità: può sopravvivere in più di 200 tipologie diverse di habitat, dalle foreste pluviali ai boschi di conifere, con condizioni climatiche anche opposte tra di loro.

Le tigri preferiscono habitat con una combinazione di vegetazione densa e aperta.

Le foreste pluviali, con la loro rigogliosa vegetazione e abbondanza di prede, sono particolarmente adatte alle tigri.

Queste foreste offrono ampi spazi di caccia e copertura adeguata a tendere imboscate alle loro prede. Le tigri sono anche presenti in habitat più aperti come praterie e mangrovie.

Di cosa si ciba

La tigre è carnivora e si nutre principalmente di carne.

La sua dieta consiste principalmente di ungulati, come cervi, cinghiali, antilopi e bufali.

La tigre è un predatore abile e potente, in grado di imitare il verso di altri animali e di abbattere prede molto più grandi di dimensioni rispetto a sé stessa.

La tigre è un predatore di vertice, che significa che non ha molti predatori naturali. La sua posizione in cima alla catena alimentare svolge un ruolo importante nel mantenere l’equilibrio degli ecosistemi in cui vive.

Le tigri preferiscono cacciare grandi prede in agguato. Se vediamo una tigre, è meno probabile che ci attacchi, poiché ha perso l’elemento sorpresa.

Le tigri normalmente non considerano gli umani come una preda, ma attaccano se minacciate. La maggior parte dei casi di predazione umana intenzionale è dovuta alla mancanza delle loro normali prede, a causa della perdita di habitat.

Curiosità

Le tigri non possono fare le fusa. Per mostrare felicità, le tigri socchiudono gli occhi o chiudono gli occhi. Questo perché perdere la vista riduce la possibilità di difesa; quindi, le tigri come altri felini lo fanno intenzionalmente solo quando si sentono a proprio agio e al sicuro.

Hanno la saliva antisettica, si leccano le ferite per disinfettarle.

A differenza di quasi tutti gli altri grandi felini, le tigri sono abili nuotatori. Amano fare il bagno e spesso giocano in acqua quando sono giovani. Da adulti, spesso nuotano per diversi chilometri per cacciare o attraversare fiumi.

Alcune delle specie di tigre sopravvissute all’estinzione sono ormai diventate famose come la tigre del Bengala e la tigre siberiana.

La tigre del Bengala si trova specialmente nelle foreste di mangrovie in India, ma anche in Bangladesh, in Birmania e in alcune zone del Nepal.

La tigre del Bengala può avere una colorazione del manto differente, bianca a strisce nere, ed è un esemplare meraviglioso. Si nutre principalmente di cinghiali, cervi e bufali.

La tigre siberiana è la più grande, ha un manto arancione chiaro con striature marroni. Questa specie predilige un habitat dal clima freddo come la foresta boreale e quella temperata ed oggi è a serio rischio di estinzione.

Oltre a queste bellissime specie, sopravvivono ancora la tigre indocinese, la tigre malese e la tigre di Sumatra.

Purtroppo, questi esemplari sono in serissimo pericolo d’estinzione.

Come abbiamo già detto, se queste tigri scompaiono dai loro habitat naturali le conseguenze sono davvero enormi per tutte le altre specie e per l’ecosistema stesso ☹

Come vi ho accennato nel mio articolo luglio: mese che porta con sé l’entusiasmo dell’estate, la Giornata Mondiale della Tigre viene celebrata il 29 luglio di ogni anno.

Questa giornata è stata istituita per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla conservazione delle tigri e sulla necessità di proteggere queste magnifiche creature che sono a rischio di estinzione.

Durante la Giornata Mondiale della Tigre vengono organizzate varie iniziative in tutto il mondo, come eventi educativi, conferenze, mostre fotografiche e campagne di sensibilizzazione sui social media; mira a promuovere azioni concrete per la conservazione delle tigri, compresi sforzi per proteggere i loro habitat naturali, porre fine al bracconaggio e contrastare il commercio illegale di parti di tigre.

Per chi è interessato vi giro il link per poter aiutare questo maestoso felino del regno animale: adotta una tigre 

Prima di salutarvi vi giro un video sulla Regina della giungla!

la tigre: la maestosa Regina della giungla.

Ciao, ci sentiamo presto!

La giraffa, maestosa creatura dell’Africa

Come vi avevo accennato nel mio articolo giugno: il mese delle avventure all’aperto, il 21 giugno è la giornata mondiale della Giraffa!

Negli ultimi decenni, le popolazioni di giraffe sono diminuite drasticamente a causa della perdita dell’habitat, del bracconaggio e di altre minacce umane.

Durante la Giornata Mondiale della Giraffa, vengono organizzate varie iniziative ed eventi educativi per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della conservazione delle giraffe e per raccogliere fondi per progetti di ricerca e protezione.

Nonostante la loro statura imponente, le giraffe sono animali docili e pacifici. Tuttavia, i maschi possono impegnarsi in combattimenti violenti per il dominio territoriale.

Il suo aspetto

Le giraffe sono conosciute per il loro collo incredibilmente lungo, che può raggiungere fino a 2 metri di altezza.

Questo adattamento unico consente loro di raggiungere le foglie degli alberi più alte e inaccessibili.

Oltre al loro collo straordinario, le giraffe presentano zampe lunghe e sottili, un corpo robusto, orecchie lunghe e un manto maculato, che le aiuta a mimetizzarsi nella savana.

Il suo Habitat

Le giraffe si trovano principalmente nelle savane dell’Africa subsahariana, preferendo le aree aperte e ricche di alberi.

Questi animali sono adattabili e possono essere trovati in diversi paesi, compresi Kenya, Tanzania, Sud Africa, Namibia e molti altri.

Tuttavia, la perdita dell’habitat e la frammentazione delle popolazioni sono diventate una minaccia significativa per la sopravvivenza delle giraffe in molte regioni.

Di cosa si ciba

Le giraffe sono animali erbivori e si nutrono principalmente delle foglie degli alberi. La loro lunga lingua e le labbra prensili consentono loro di afferrare i rami e di strappare le foglie.

Le giraffe sono creature straordinarie che incarnano la bellezza selvaggia dell’Africa. Il loro collo lungo, il loro comportamento unico e la loro grazia ne fanno un simbolo affascinante della natura.

Le giraffe sono minacciate dalla perdita dell’habitat e da altre minacce umane. È cruciale che continuiamo a impegnarci nella conservazione delle giraffe e a proteggere il loro ecosistema per garantire la sopravvivenza di queste creature affascinanti e preziose.

Solo attraverso sforzi congiunti possiamo garantire un futuro luminoso per le giraffe e preservare la diversità del nostro pianeta.

Se per caso vi trovate dalle parti del Kenya e volete ammirare questo bellissimo e grazioso animale, durante un safari da sogno, vi lascio il link del sito di un mio carissimo amico, Daniel, sempre disponibile, professionale, attento alle esigenze di ogni persona; Dansafarikenya

Prima di salutarvi vi giro il link per chi volesse aiutare questo affascinante creatura dal lungo collo: adotta una giraffa

Ciao, ci sentiamo presto!

Tartaruga: la creatura più affascinante e antica del mondo

Come vi ho scritto nel mio articolo, maggio, terzo mese della primavera il 23 maggio di ogni anno viene celebrata La Giornata Mondiale della Tartaruga.

Durante la Giornata Mondiale della Tartaruga vengono organizzati eventi educativi, conferenze, attività di volontariato e altre iniziative volte a coinvolgere il pubblico e a diffondere informazioni sulle sfide che le tartarughe affrontano e sulle misure che possiamo prendere per proteggerle.

Tra queste minacce ci sono la perdita dell’habitat, l’inquinamento, la pesca eccessiva, il commercio illegale e i cambiamenti climatici. Queste attività possono causare un declino delle popolazioni di tartarughe e mettere molte specie a rischio di estinzione.

Partecipare alla Giornata Mondiale della Tartaruga può essere fatto in diversi modi. Puoi partecipare a eventi locali organizzati da associazioni e istituzioni che lavorano per la conservazione delle tartarughe.

Puoi anche contribuire alla causa condividendo informazioni sulle tartarughe sui social media, organizzando attività di pulizia delle spiagge o sostenendo finanziariamente organizzazioni impegnate nella conservazione delle tartarughe.

La Giornata Mondiale della Tartaruga è un’opportunità per imparare di più su questi affascinanti rettili, per apprezzarne la bellezza e per prendere coscienza delle minacce che affrontano.

Per chi volesse aiutare questa affascinante creatura vi lascio il link: Adotta una tartaruga.

Le tartarughe possono essere trovate in molti ambienti diversi, come oceani, fiumi, laghi, paludi e terre asciutte. Alcune specie di tartarughe sono in grado di vivere fino a 150 anni, il che le rende tra gli animali più longevi del mondo.

Il suo aspetto

Le tartarughe sono note per il loro guscio duro e protettivo, che è composto da una serie di ossa fuse che formano una struttura solida e resistente.

Il guscio è composto da due parti: il carapace dorsale e il piastrone ventrale, che sono collegati tra loro da una striscia di tessuto. Le tartarughe possono ritirarsi completamente all’interno del loro guscio è essenziale per la protezione da predatori e ambienti ostili.

Di cosa si cibano

Le tartarughe hanno diete variegate. Le tartarughe marine si nutrono principalmente di alghe, mentre le tartarughe terrestri possono consumare erba, foglie, frutta e anche insetti o piccoli animali. Le tartarughe hanno un becco robusto che usano per mangiare il cibo.

Dove vivono

Le tartarughe si trovano in tutto il mondo, tranne nelle regioni polari. Alcune specie vivono in acqua dolce, come fiumi e laghi, mentre altre abitano habitat marini. Alcune tartarughe terrestri preferiscono ambienti aridi, mentre altre sono adattate a foreste e praterie.

Prima di salutarvi vi posto un cortometraggio che racconta il viaggio di una tartaruga marina appena nata, di nome Aqua. Durante il suo viaggio, affronta molti ostacoli, dall’inquinamento umano a diversi predatori.

Ciao, ci sentiamo presto!

Le api: insetti vitali per la nostra sopravvivenza

Le api svolgono un ruolo vitale nell’ecosistema perché sono responsabili della maggior parte della pollinazione delle piante. Cercano il nettare dei fiori per nutrirsi e i granuli di polline si attaccano al loro corpo.

Quando le api si spostano da un fiore all’altro, il polline si trasferisce tra i fiori, fertilizzando le cellule riproduttive delle piante e consentendo loro di produrre semi e frutti.

Le api vivono in colonie organizzate con una divisione del lavoro ben definita. Ogni colonia di api è composta da una regina, api operaie e api maschi, chiamati fuchi.

La regina è responsabile della riproduzione, mentre le api operaie svolgono compiti come la raccolta di cibo, la pulizia dell’alveare e la cura delle larve.

Le api operaie raccolgono il nettare dai fiori e lo trasportano all’alveare, dove viene trasformato in miele attraverso un processo di lavorazione all’interno delle loro ghiandole. Il miele viene immagazzinato all’interno dei favi come fonte di cibo per la colonia.

Esistono diverse specie di api, ma le più comuni e conosciute sono le api mellifere (Apis mellifera). Queste api sono sociali, vivono in colonie organizzate e sono comunemente allevate dagli apicoltori per la produzione di miele, cera d’api e altri prodotti.

Come vi ho accennato nel mio articolo maggio, terzo mese della primavera ) il 20 maggio viene celebrata la giornata mondiale delle api ed è un’occasione per aumentare la consapevolezza sull’importanza delle api e promuovere azioni volte alla loro protezione.

Purtroppo, le api affrontano diverse minacce che mettono a rischio la loro sopravvivenza. Tra queste minacce ci sono il cambiamento climatico, l’uso eccessivo di pesticidi, la perdita di habitat a causa della deforestazione e dell’urbanizzazione, le malattie e i parassiti che colpiscono le colonie di api.

La protezione delle api e la promozione di pratiche agricole sostenibili diventano sempre più importanti per preservare gli ecosistemi e garantire la produzione di cibo.

Molte organizzazioni e individui si impegnano attivamente nella protezione delle api, promuovendo l’adozione di politiche agricole più sostenibili, la riduzione dell’uso di pesticidi nocivi, la creazione di habitat per le api e la sensibilizzazione sull’importanza delle api per la nostra sopravvivenza.

Prima di salutarvi vi ricordo che per chi volesse dare il proprio sostegno in difesa della biodiversità e salvare le api sono disponibili due link: Adotta un ApeSalviamo le api.

Ciao, ci sentiamo presto!

Il pinguino: un goffo e buffo animale da salvare

Come vi avevo accennato nel mio articolo dedicato al mese di aprile: aprile dalle burle del pesce di aprile all’uovo di Pasqua, il 25 aprile è la giornata mondiale del pinguino.

La giornata mondiale del pinguino è nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle minacce che corrono questi uccelli a causa del riscaldamento globale e delle attività umane.

Tempo di lettura 2 minuti.

La data del 25 aprile fissata come Giornata Mondiale del Pinguino, non è una giornata scelta a caso, ma proprio in questo giorno questi uccelli marini cominciano la loro annuale migrazione verso nord.

Ora vi racconto alcune curiosità su questo buffo e simpatico uccello:

Ne esistono 18 specie ma, fra tutte, quella più conosciuta è il pinguino imperatore, l’unico che vive tutto l’anno nel gelo dell’Antartide e che a causa dei cambiamenti climatici risulta oggi essere tra i più esposti al rischio di estinzione.

Il suo aspetto

È un animale dall’aspetto buffo e simpatico, ma anche elegante.

Si tratta di un uccello bellissimo, con caratteristiche morfologiche molto particolari. La sua testa è piuttosto piccola, ha un becco che utilizza per nutrirsi e cacciare.

I pinguini hanno le ali, come tutti gli uccelli, ma queste sono alquanto particolari. Sono infatti piccole e inadatte per volare, non consentono a questi bellissimi esemplari di spiccare il volo.

Per spostarsi più rapidamente tra i ghiacci il pinguino si stende con la pancia in giù e si spinge con le ali. Il suo piumaggio è impermeabile e folto.

Ciò che rende buffo il pinguino nei suoi movimenti è la conformazione delle zampe molto corte che spingono questo uccello a rimanere in posizione eretta “camminando” a piccoli passetti. E molto divertente da vedere😊

Il piumaggio è nero sul capo, sulla nuca e sulla gola, mentre in corrispondenza delle orecchie, sul collo e in parte del petto è di un bel colore giallo. Per il resto è grigio nelle regioni superiori del corpo, bianco in quelle inferiori. Il becco è nero e rosso, le zampe brune.

Di cosa si ciba

I pinguini sono carnivori, prendono tutto il loro cibo dal mare, si nutrono di pesci, crostacei e calamari; per raggiungere le loro prede si immergono in notevoli profondità e anche per tempi molto lunghi.

Sono abili nuotatori questo li aiuta a non farsi catturare e diventare loro stessi cibo di alcuni predatori marini come l’orca o il leone marino.

Il pinguino proprio grazie al suo buffo e simpatico aspetto è spesso protagonista di film e cartoni animati vi lascio un link di un simpatico video su questi buffi animaletti. Il pinguino.

Prima di salutarvi vi ricordo che per chi volesse aiutare questo buffo e simatico animaletto c’è questo link del WWF dove lo si può aiutare. Adotta un pinguino 

Ciao, ci sentiamo presto!

Orso polare: il predatore più temibile del circolo polare artico

Come vi avevo accennato nel mio articolo dedicato al mese di febbraio, della mia rubrica almanacco mensile in questo mese c’e un’altra importante giornata dedicata ai nostri amici animali: il 27 febbraio è la giornata mondiale dell’Orso Polare!

Tempo di lettura 2 minuti

Gli orsi polari dipendono dal ghiaccio per cacciare e allevare i cuccioli. A causa della crisi climatica il ghiaccio, quindi, sta scomparendo per gli orsi polari sopravvivere è sempre più difficile 🙁

Ora vi racconto alcune curiosità su questa enorme creatura che vive nel Polo Nord e nel mare Glaciale Artico.

Viene chiamato comunemente orso Bianco ma il suo nome scientifico è Ursus maritimus.

La sua pelliccia non è bianca, l’apparenza inganna. I peli sembrano bianchi ma in realtà sono trasparenti. Ogni pelo, essendo privo di colore, riflette la luce del sole facendoli sembrare bianchi.

In estate la sua pelliccia assume un colore giallognolo, anche la sua pelle, che si trova sotto la pelliccia, è completamente nera e serve ad assorbire i raggi del sole, che lo riscaldano.

Le sue zampe sono anch’esse ricoperte dal pelo, così da isolarle termicamente, sono particolarmente larghe per evitare che sprofondi nella neve, e palmate; infatti, è un abile e veloce nuotatore: può raggiungere la velocità massima di 7 km orari e può nuotare per 9 giorni ininterrotti.

Per gran parte della giornata gli orsi polari sono inattivi e si riposano sul ghiaccio; il resto del tempo lo dedicano agli spostamenti (via terra o in acqua) e alla caccia.

La loro dieta consiste principalmente di foche dagli anelli e foche barbute, animali che hanno grandi quantità di grasso, necessario per la loro sopravvivenza.

Prima di salutarvi vi lascio due video sull’orso Polare e qualche altra foto che ho trovato su questo maestoso Re dei Ghiacci.

Ciao, ci sentiamo presto!

Il gatto: vivace e selettivo felino dall’intelligenza acuta

Oltre la proclamazione dell’International Fund for Animal Welfareha che l’8 agosto, per onorare i gatti, si celebra la giornata internazionale del gatto; in diversi Paesi ci sono altre celebrazioni nazionali come quella del 17 febbraio sempre con motivazioni legate alla tutela del nostro amico felino.

Tempo di lettura 4 minuti

Il gatto ha vari modi per comunicare: dalle fusa ai continui e diversi toni dei miagolii per attirare la nostra attenzione oppure per ottenere ciò che vuole. Hanno un ottimo udito e i baffi (le vibrisse) funzionano come recettori tattili che gli permettono di muoversi in condizioni di scarsa illuminazione.

Sono in grado di riconoscere alcune delle nostre emozioni dalle espressioni vocali e facciali, riconoscono il loro nome e la voce del loro proprietario dalle altre voci di essere umani.

Sono dei veri e propri dormiglioni, un gatto può arrivare a dormire fino a 18 ore al giorno!

Le posizioni che adottano quando schiacciano un pisolino sono veramente curiose adorano gli armadi (e le scatole), se ne lasci uno aperto poi ricordati di controllare che sia vuoto prima di richiuderlo😉

Vi propongo alcune foto carine di come i nostri vivaci felini fanno la nanna.

Guardate Fiocco e Pandora, i gattoni di mia cugina Elena, che dolci pelosetti quando dormono!

Nike della mia amica Daniela…prima di nanna sempre un pò di stretching 🙂

La dolce Micia del mio amico Angelo 🙂

E la mia adorata Lulù…ogni angolo è perfetto per fare la nanna!

I gatti sono super vanitosi, si puliscono costantemente, amano vedere il loro pelo splendente sono abili predatori, sono molto agili, flessibili e massicci, tanto da consentir loro di camminare molto silenziosamente e di spiccare grandi salti.

Le unghie retrattili (o protrattili) permettono loro di arrampicarsi e di afferrare con grande agilità qualunque cosa.

Nonostante siano spesso indipendenti, noi per loro siamo una fonte di sicurezza nei loro momenti difficili o quando sono sotto stress.

Il nostro amico felino soffre la solitudine dell’assenza del padrone che lo coccola e lo nutre.

Costruisce con l’essere umano un rapporto profondo. Infatti, anche il mordere dopo una coccola è per dimostrare il suo affetto, si strofina a mani e gambe, sia per lasciare il proprio odoresulle persone che per raccoglierlo. Questo rafforza il legame.

Tuttavia, il gatto prova una diffidenza di fondo e non ama i cambiamenti improvvisi.

Il gatto nero

Il gatto nero ha un portamento maestoso, occhi scintillanti di verde o giallo e sguardo fascinoso.

Le credenze si dividono, per alcuni i gatti neri sono considerati dei porta sfortuna, mentre per altre culture rappresentano la dea bendata e sono segno di prosperità.

Per la dea bendata, online, ho trovato i numeri del gatto nero da giocare al lotto, chissà magari portano fortuna…

Chi di voi vuole giocarli?

Io proverò a giocarli nelle giornate a loro dedicate e i numeri sono: da giocare rigorosamente sulla ruota di Napoli, terno: 3-17-81.

Ora vi posto un piccolo video sulla mia gattona Lulù e qualche foto di Lulù, Fiocco e Pandora, Micia, Nero e Molly e il buffo Nike protagonisti di questo mio articolo 🙂

Se avete qualche foto simpatica del vostro amico a quattro zampe e volete pubblicare la sua foto scrivetemi! Pubblicherò la loro foto nel mio articolo 🙂

Ciao, ci sentiamo presto!

Il Giaguaro una creatura meravigliosa dalle “rosette” maculate

Ora vi posto qualche notizia e curiosità che ho trovato su questo felino maculato.

Il Giaguaro vive nelle foreste tropicali dell’America Latina, il suo habitat è caratterizzato da una fitta foresta, dalla presenza di fonti d’acqua costanti e dalla presenza di cibo. È un mammifero carnivoro ed è il terzo felino più grande al mondo dopo la Tigre e il Leone.

Il suo aspetto

A prima vista il Giaguaro può essere confuso con il Leopardo per via del suo mantello maculato ma si differenzia per avere le macchie, chiamate rosette, del mantello più larghe e piene, con un centro marrone scuro, ha la testa più grande e tozza, le zampe sono più corte e muscolose, e il corpo più robusto.

Per i Giaguari le rosette sono le loro impronte digitali, ogni esemplare è diverso dall’altro. Esistono degli esemplari chiamati Giaguari neri, il loro mantello è di colore marrone scuro e le rosette si distinguono solo da certe angolazioni e con una certa luce.

Di cosa si ciba

Il Giaguaro è un abile predatore ed è in grado di arrampicarsi, nuotare e addirittura gattonare, proprio per le sue abilità e tecniche di caccia il Giaguaro può cacciare anche animali selvatici che pesano fino a 300 kg.

La sua mandibola e i suoi denti sono molto potenti e questo gli garantisce di riuscire a cacciare e ad avere la pancia piena. Le sue potenti zanne sono così affilate e potenti che riesce a perforare la pelle di un coccodrillo o di tartarughe di acqua dolce.

Curiosità

Il Giaguaro è un predatore solitario ed è un abile arrampicatore, infatti, passa parecchie ore della giornata sugli alberi, da qui tiene sotto controllo il suo territorio e gusta i suoi pasti. Sinceramente penso che dev’essere scomodo mangiare sopra ad un ramo ma evidentemente per lui va bene così! 🙂

Come le Tigri non disdegna l’acqua, è un nuotatore provetto e la maggior parte del suo cibo lo trova lungo le rive dei fiumi.

Gli indigeni del Sud America lo chiamano “Jag War”, che tradotto significa “colui che caccia volando” questo nome è dovuto proprio alla sua tecnica di caccia, si avvicina di soppiatto alla preda per poi avventarsi con un balzo sulla schiena del suo “spuntino”.

È il Re della foresta pluviale e non ha nemici naturali ad eccezione dell’uomo 🙁 che mette a repentaglio la sua esistenza con la distruzione del suo habitat e il bracconaggio per il suo favoloso mantello maculato.

Ora vi posto qualche foto sul Giaguaro.

Ciao, ci sentiamo presto!